La vacanza di Enrico Iannaccone - la recensione di FilmTv

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La citazione

«sarà mica la maniera di lavorare… non si lavora così dai… ogni lavoro anche il più banale necessita di un minimo di regia»

scelta da
Andrea Bellavita

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Recensione pubblicata su FilmTv 35/2020

La vacanza


Regia di Enrico Iannaccone

Carla dice che l’estate non finisce mai. E che ha (ancora) 15 anni (più altri 60). Infatti, Carla è Catherine Spaak e i conti tornano, anche nella (auto)biografia del suo personaggio («nata e cresciuta in Francia, ma l’amore l’ho trovato in Italia!»). Impossibile non sovrapporre a Carla la ragazzina sfrontata e moderna che nell’estate più luminosa del cinema italiano anni 60 teneva in scacco fior di matusa, tra dolci inganni e voglie matte. Questa persistenza divistica è anche croce e delizia del film di Iannaccone (al secondo lungo di fiction, dopo La buona uscita), spesso in affanno dietro la sua ex diciottenne al sole. Che qui è un ex magistrato, ormai minata dall’Alzheimer, alla sua ultima vacanza (in Cilento) con la cognata complice (Carla Signoris, un po’ sprecata), ebbra di vita, ma sull’orlo del buio, alle spalle marito e figlio pronti a internarla, accanto, per caso, un trentenne sbandato e un po’ schizzato (Antonio Folletto, tra I bastardi di Pizzofalcone in tv), ferito dall’amore e sulla china dell’autodistruzione, gestore di un chiosco in spiaggia. Dietro La vacanza c’è l’ombra del grande cinema italiano di ieri (che tante vacanze ha raccontato così bene), ma, forse, il titolo, per una sorta di etimologia distorta, prelude non tanto al liberarsi dei pensieri nell’ozio, quanto piuttosto allo svuotarsi crudele della mente, al vuoto della malattia. L’incontro malinconico dei due protagonisti promette sviluppi interessanti, che restano, però, quasi tutti sospesi, quando non inevasi, tra ellissi e non detti (c’è anche un altro revenant dei 60, la modella e attrice Veruschka, con un personaggio fin troppo enigmatico), prigionieri di un racconto così reticente da sfiorare l’afasia. 

La vacanza (2020)
Titolo originale: -
Regia: Enrico Iannaccone
Genere: Drammatico - Produzione: Italia - Durata: 98'
Cast: Catherine Spaak, Antonio Folletto, Carla Signoris, Veruschka von Lehndorff, Luca Biagini, Gianluca Cammisa, Martina Klier
Sceneggiatura: Enrico Iannaccone

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Rocco Moccagatta

Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.

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