Cosa sarà di Francesco Bruni - la recensione di FilmTv

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Giulio Sangiorgio dice che Gli indocili è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai3 alle ore 01:15.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

Dopo dieci anni di lavorazione e le prime première europee, i film del progetto DAU vengono resi disponibili al pubblico on demand: addentriamoci in questa opera colossale, analizzando i primi cinque film noleggiabili online.

La citazione

«We want our film to be beautiful, not realistic.»

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Recensione pubblicata su FilmTv 43/2020

Cosa sarà


Regia di Francesco Bruni

Bruno è un regista con un brillante futuro dietro le spalle, una ex moglie che forse ha un’altra storia e tre figli con i quali fatica ad avere il rapporto che vorrebbe. Scopre dopo un banale incidente di avere la leucemia, comincia un percorso di cura ematica ma ha bisogno di un donatore di midollo compatibile. Non sembra facile, bisogna aspettare, finché il padre non gli rivela qualcosa che cambierà un’altra volta la sua vita, portandolo a cercare una persona che ignorava essergli vicinissima. Francesco Bruni è un ottimo sceneggiatore, ha collaborato a scrivere (per citare i migliori) Ovosodo, Caterina va in città, La seconda volta, Il capitale umano, è legato a Livorno dove è cresciuto e dove in parte anche questo Cosa sarà è ambientato. Nel 2011 ha esordito alla regia con l’apprezzato Scialla! (Stai sereno). È molto bravo nella commedia matura, con risvolti aperti al dramma, ha uno sguardo umanista e in questo caso la storia del suo protagonista è in parte autobiografica. Cosa sarà scarta le trappole dei film sulle malattie, la facile commozione che può scivolare nel patetismo, grazie a una costellazione di personaggi riusciti (l’infermiere Nicola Nocella, la moglie Anna interpretata da Lorenza Indovina, il produttore Ninni Bruschetta) tra cui ovviamente Kim Rossi Stuart, che un po’ ripete la prova di Questioni di cuore. Ci sono dettagli tra il divertente e il simpatico nella storia (il Cicciobello, le macchinine...) che sembrano artifici da manuale di sceneggiatura, ma i detour della vicenda spiazzano e alla fine di Bruno (e Fiorella...) si diventa facilmente complici. Sul finale in stato di grazia alla commozione si cede volentieri.

I 400 colpi

PA
7
SE
8
MG
7
EM
7
FM
6
RMO
7
media
7.0
Cosa sarà (2020)
Titolo originale: -
Regia: Francesco Bruni
Genere: Commedia drammatica - Produzione: Italia - Durata: 101'
Cast: Kim Rossi Stuart, Barbara Ronchi, Giuseppe Pambieri, Raffaella Lebboroni, Nicola Nocella, Fotinì Peluso, Lorenza Indovina, Tancredi Galli, Elettra Dallimore Mallaby, Stefano Rossi Giordani
Sceneggiatura: Francesco Bruni

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Mauro Gervasini

Firma storica di Film Tv, che ha diretto dal 2013 al 2017, è consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e insegna Forme e linguaggi del cinema di genere all'Università degli studi dell'Insubria. Autore di Cuore e acciaio - Le arti marziali al cinema (2019) e della prima monografia italiana dedicata al polar (Cinema poliziesco francese, 2003), ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare su cinema francese e di genere.

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