Shadows di Carlo Lavagna - la recensione di FilmTv

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Giulio Sangiorgio dice che Gli indocili è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai3 alle ore 01:15.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

Dopo dieci anni di lavorazione e le prime première europee, i film del progetto DAU vengono resi disponibili al pubblico on demand: addentriamoci in questa opera colossale, analizzando i primi cinque film noleggiabili online.

La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

scelta da
Fabrizio Tassi

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Recensione pubblicata su FilmTv 46/2020

Shadows


Regia di Carlo Lavagna

Non si sa bene quando e dove (ma siamo in Irlanda) Alma e Alex vivono con la madre nell’abbandonato Starlight Hotel, che a dispetto del nome è immerso nell’oscurità. Perché, dice la mamma, la luce del sole va evitata, si può uscire di notte ma senza mai oltrepassare il fiume nero. Si nutrono di cacciagione e hanno trasformato il giardino d’inverno in un orto botanico. Le due adolescenti sono attratte dal mistero, quello delle camere disadorne, del guardaroba, della piscina vuota ma soprattutto dell’altrove. Dopo l’esordio con Arianna (2015), Carlo Lavagna torna con una nuova storia di formazione, un thriller psicologico che incrocia il folk horror e recupera gli archetipi della fiaba, l’allegoria del “fuori” distorto proiezione di un “dentro” (il corpo, soprattutto femminile) che cambia andando incontro alla più tumultuosa stagione della vita. Ed è tutto raccontato benissimo, con una tensione crescente alla quale contribuiscono la musica di Michele Braga e l’interpretazione delle protagoniste, in particolare di Mia Threapleton (Alma), figlia di Kate Winslet. Chi maneggia il genere qualcosa fiuta, ma non è questo il punto, a contare sono la geometrica asciuttezza della messa in scena e alcune intuizioni di sceneggiatura trasformate efficacemente in contrappunti visivi. Per esempio, gli oggetti e la manualità delle tre donne: si comincia col martello e si prosegue con le trappole, la fionda, i coltellacci per scuoiare e pulire la selvaggina. A questo si aggiungano il tema della caccia, l’arco e le frecce e le punizioni “militari” inferte dalla madre-strega. In un orizzonte che non contempla maschi sarà Alma a intraprendere il viaggio iniziatico. Quello dell’eroe.

I 400 colpi

PA
7
MC
6
IF
6
MG
7
MM
5
RMO
7
LP
5
GS
6
RS
5
media
6.0
Shadows (2020)
Titolo originale: -
Regia: Carlo Lavagna
Genere: Thriller - Produzione: Italia/Irlanda - Durata: 103'
Cast: Mia Threapleton, Lola Petticrew, Saskia Reeves
Sceneggiatura: Fabio Mollo, Vanessa Picciarelli, T. Triana, D. Bru?

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Mauro Gervasini

Firma storica di Film Tv, che ha diretto dal 2013 al 2017, è consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e insegna Forme e linguaggi del cinema di genere all'Università degli studi dell'Insubria. Autore di Cuore e acciaio - Le arti marziali al cinema (2019) e della prima monografia italiana dedicata al polar (Cinema poliziesco francese, 2003), ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare su cinema francese e di genere.

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