Anja - Real Love Girl di Paolo Martini, Pablo Benedetti - la recensione di FilmTv

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Ilaria Feole dice che Ricomincio da tre è il film da salvare oggi in TV.
Su Sky Cinema Comedy HD alle ore 22:35.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«Il banco di prova di un'intelligenza di prim'ordine è la capacità di tenere due idee opposte in mente nello stesso tempo e, insieme, di conservare la capacità di funzionare (Francis Scott Fitzgerald)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 47/2020

Anja - Real Love Girl


Regia di Paolo Martini, Pablo Benedetti

«Anch’io, come te, ho imparato da strada» dice Anja a Andrej Golubev. Sono entrambi russi, addirittura della stessa città ma è una coincidenza perché Andrej è in Italia da quando era bambino, adottato da una famiglia italiana, non parla neppure più la sua lingua madre, non sta né di qua né di là e vive in solitudine. Lei è attrice di soft porno, lui l’ha già “incontrata” in una esperienza di realtà virtuale a luci rosse che però, per una sorta di interferenza, finisce per mostrare più il reale che il virtuale. Mafia russa, un pope ortodosso ambiguo, baci e carezze rubati, rischio totale tutto in una notte. Curioso film, sicuramente originale, realizzato a quattro mani da due cineasti che stanno di nuovo lavorando assieme (benché Pablo Benedetti come produttore e sceneggiatore) per un horror di prossima uscita, Korin, che sembra ancora sulla carta avere a che fare con umori slavi o balcanici. Diversità (rispetto al canone italiano) e originalità sono per Anja anche armi a doppio taglio, perché si finisce per lambire di tutto - dal cyber-thriller all’erotico, dal mélo al noir, ma anche qua attraversando due o tre sfumature, noir rurale e urbano, gangsteristico e metafisico - senza soffermarsi abbastanza sulle intuizioni migliori. Per non parlare dell’ambizione dei riferimenti cinematografici, sul finale addirittura Jean Vigo. Troppa carne al fuoco insomma, ma a essere senz’altro efficace è la messa in scena, carica di tensione “cattiva”, inesorabile, ben servita da un protagonista scentrato, fuori fuoco, interpretato con slancio straniante da Roberto Caccavo, lungo curriculum in teatro.

Anja - Real Love Girl (2020)
Titolo originale: -
Regia: Paolo Martini, Pablo Benedetti
Genere: Thriller - Produzione: Italia - Durata: 96'
Cast: Roberto Caccavo, Larthia Galli Nannini, Désirée Giorgetti, Samuele Batistoni, Anna Tereshchenko, Carlo Lodovico Incontri, Massimiliano Cutrera, Daniele Favilli, Valentina Testoni, Lorenzo Pucci
Sceneggiatura: Giuseppe Calandriello, Paolo Martini

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Mauro Gervasini

Firma storica di Film Tv, che ha diretto dal 2013 al 2017, è consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e insegna Forme e linguaggi del cinema di genere all'Università degli studi dell'Insubria. Autore di Cuore e acciaio - Le arti marziali al cinema (2019) e della prima monografia italiana dedicata al polar (Cinema poliziesco francese, 2003), ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare su cinema francese e di genere.

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