Cherry - Innocenza perduta di Anthony Russo, Joe Russo - la recensione di FilmTv

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Ilaria Feole dice che Kramer contro Kramer è il film da salvare oggi in TV.
Su Sky Collection alle ore 23:30.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«Life... don't talk to me about life...»

scelta da
Alice Cucchetti

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Recensione pubblicata su FilmTv 11/2021

Cherry - Innocenza perduta


Regia di Anthony Russo, Joe Russo

Tratto dall’omonimo libro di Nico Walker, ispirato all’esperienza bellica in Iraq dell’autore, reduce affetto da sindrome da stress post traumatico, eroinomane, dipendente da ossicodone e altre sostanze chimiche e farmaceutiche, il film dei fratelli Russo si offre come un testo chiave per comprendere le strategie estetiche, produttive e politiche del cinema post-hollywoodiano nell’era dei servizi streaming assurti al rango di produttori (cinema “d’autore” di sinistra formalmente “isterico”). La vicenda di Cherry (Tom Holland) e di Emily (Ciara Bravo), ragazzi americani stritolati dal sistema, è messa in scena con una libertà (a seconda dei punti di vista si potrebbe affermare “accumulo”) di strategie stilistiche e formali che se da un lato richiamano inevitabilmente l’Oliver Stone più massimalista e “oracolare” (urlare a pieni polmoni ciò che è di dominio pubblico), dall’altro evidenzia anche una determinazione precisa nel disattendere programmaticamente la forma e la confezione del cinema da studios hollywoodiani. Cherry è una sommatoria di Jarhead, Drugstore Cowboy, Trainspotting, Tornando a casa, The Hurt Locker e altri ancora. Quella che “Rolling Stone” statunitense nel numero del 10 aprile 2014 definiva «l’epidemia d’eroina dell’America rurale» trova nel film dei Russo una messa in scena acidissima e violenta: il prodotto di scarto dell’ennesima guerra sbagliata. La critica nei confronti del sistema bancario è chiara (osservare i nomi delle varie filiali…) anche se, nella durata, l’effetto si diluisce nella ripetizione. Come la routine dei tossici che, passando di buco in buco, poi diventa “normale”.

I 400 colpi

PMB
3
IF
5
MG
5
FM
2
RMO
6
GAN
7
LP
5
ES
7
GS
5
media
4.9
Cherry - Innocenza perduta (2021)
Titolo originale: Cherry
Regia: Anthony Russo, Joe Russo
Genere: Drammatico - Produzione: Usa - Durata: 142'
Cast: Tom Holland, Ciara Bravo, Jack Reynor, Michael Rispoli, Jeff Wahlberg, Forrest Goodluck, Michael Gandolfini, Daniel R. Hill, Fionn O'Shea, Edward Kagutuzi
Sceneggiatura: Angela Russo-Otstot, Jessica Goldberg

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Giona A. Nazzaro

Delegato generale Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Programmatore Visions du Réel di Nyon (Svizzera). Collaboratore Festival del Film di Locarno. Autore di libri e saggi. Dischi, libri, gatti, i piaceri. Il resto, in divenire.

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