Valley of Souls di Nicolás Rincón Gille - la recensione di FilmTv

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Mariuccia Ciotta dice che L'uomo nel mirino è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 13:00.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«What happened to Gary Cooper? The strong, silent type. That was an American. He wasn’t in touch with his feelings. He just did what he had to do. (David Chase - The Sopranos)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 17/2021

Valley of Souls


Regia di Nicolás Rincón Gille

Colombia, 2002, regna il terrore delle forze di autodifesa unite: il pescatore José torna da una notte di lavoro e scopre che i paramilitari hanno ucciso i suoi due figli. Comincia un penoso viaggio alla ricerca dei loro corpi: lo scandaglio pietoso delle acque di quello stesso fiume che gli dà da mangiare porta alla luce tracce di altre vite spezzate, reperti che raccontano, in modo diverso, la stessa sanguinosa storia. La ricerca dell’uomo si trasforma in un’odissea dolorosa che prevede tappe emblematiche in cui, a minacce e pericoli, si alternano la solidarietà e la cortesia di coloro che condividono il suo dramma. Nicolás Rincón Gille, al primo film di finzione dopo diversi lavori documentari, ritaglia dalla realtà colombiana un contesto storico tragico e lo fa popolare da attori non professionisti che hanno vissuto quell’esperienza sulla loro pelle: la violenza dei fatti è contraddetta dai toni di una narrazione paradossalmente pacata, scandita da ritmi dilatati che assecondano uno sguardo sullo scenario naturale dolentemente contemplativo. L’orrore di quegli anni viene restituito per immagini implicite, che raccontano il conflitto facendone constatare gli effetti: i corpi abbandonati (depredati, vilipesi), una t-shirt che viene recuperata e curata come una reliquia, la visita a un cimitero e il ritrovamento di un braccio compongono un quadro impressionista che gioca anche su atmosfere e sottintesi mistici. Così un momento visionario e il continuo scampare del protagonista alla morte sembrano implicare l’intercessione di quei santi che l’uomo richiama nella sua preghiera.

Valley of Souls (2021)
Titolo originale: Tantas Almas
Regia: Nicolás Rincón Gille
Genere: Drammatico - Produzione: Colombia/Brasile/Belgio/Francia - Durata: 137'
Cast: José Arley de Jesús Carvallido Lobo

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Luca Pacilio

Posseduto dalla diabolica Torino, vicedirettore della rivista cinematografica online Gli Spietati, per Film TV cura la sua malattia (la videomusica) e (dunque) la rubrica Videostar, dedicata agli autori e ai protagonisti del video musicale contemporaneo. Amando perdere, e non seguendo il calcio, coltiva le enciclopedie fallimentari di Peter Greenaway.

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