Cosmic Sin di Edward Drake - la recensione di FilmTv

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Ilaria Feole dice che Non è mai troppo tardi è il film da salvare oggi in TV.
Su Premium Cinema 2 alle ore 21:15.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«Scrivere è anche non parlare (Marguerite Duras)»

scelta da
Marianna Cappi

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Recensione pubblicata su FilmTv 21/2021

Cosmic Sin


Regia di Edward Drake

Si era sparsa la voce che Cosmic Sin fosse più brutto di Battaglia per la Terra ma niente paura: è veramente bruttissimo ma lo scettro del più orribile film di fantascienza di tutti i tempi, ratificato da ben dieci Razzie Award tra i quali uno “onorifico” al peggior film del decennio, resta saldo nelle mani di John Travolta. Questo è comunque incredibile: scritto malissimo e diretto peggio. Lo dico da fan di Bruce Willis e Frank Grillo, da qualche tempo però imbarcati in assurde produzioni di serie Z, vedere (sempre su Prime Video) il truce Reprisal per avere idea di quanto si possa cadere in basso. Nel lontano futuro di Cosmic Sin l’ufficiale Grillo deve richiamare in servizio il generale nonché antico mentore Willis caduto in disgrazia dopo avere causato la morte di 70 milioni di persone (!!!) in un conflitto galattico. Ma questa volta in ballo c’è la sopravvivenza della specie umana e non si può andare troppo per il sottile. Effetti speciali da preistoria del digitale, una lunga sequenza iniziale in un sotterraneo della base militare che pare girata nel tinello del regista, con un micidiale viraggio rosso (sarà mica effetto della spia dell’allarme...?) a rendere lo scenario ancora più improbabile. Per sconfiggere la minaccia aliena si prepara la missione impossibile di una pattuglia di disperati con al seguito una bomba atomica, e la sola cosa carina è l’esoscheletro da combattimento dei soldati. Tutto da buttare? Forse no: l’idea che si possano captare forme di vita nello spazio seguendo un sistema di rilevamento simile a quello delle risonanze magnetiche non è male. Per il resto, aiuto.

Cosmic Sin (2021)
Titolo originale: Cosmic Sin
Regia: Edward Drake
Genere: Azione/Sci-fi - Produzione: Usa - Durata: 88'
Cast: Frank Grillo, Bruce Willis, Brandon Thomas Lee, Corey Large, C.J. Perry
Sceneggiatura: Edward Drake, Corey Large

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Mauro Gervasini

Firma storica di Film Tv, che ha diretto dal 2013 al 2017, è consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e insegna Forme e linguaggi del cinema di genere all'Università degli studi dell'Insubria. Autore di Cuore e acciaio - Le arti marziali al cinema (2019) e della prima monografia italiana dedicata al polar (Cinema poliziesco francese, 2003), ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare su cinema francese e di genere.

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