Come to Daddy di Ant Timpson - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Roberto Silvestri dice che La nera di..., è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai3 alle ore 01:15.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«La televisione è meglio del cinema. Sai sempre dov'è la toilette. (Dino Risi)»

scelta da
Pedro Armocida

cinerama
10144
servizi
4799
cineteca
3615
opinionisti
2432
serialminds
1232
locandine
1149
scanners
531
Recensione pubblicata su FilmTv 21/2021

Come to Daddy


Regia di Ant Timpson

Norval, un ricco artistoide, convocato dal padre visto l’ultima volta da bambino, lo raggiunge nella sua casa: lontano dalla sua zona di comfort, il giovane si confronta con l’instabilità di un uomo infido e con i suoi attacchi di rabbia, trovandosi invischiato in una situazione difficile da decifrare. Il neozelandese Ant Timpson (produttore, al suo esordio alla regia) mette in scena questo conflitto generazionale nelle forme di un horror spurio, il cui enigma sottintende il progredire di un processo catartico (Norval è stato un aspirante suicida). La parabola, insomma, pare astrusa, ma adombra il confronto simbolico del protagonista con i suoi fantasmi interiori e (colpo di scena) con un’idea della paternità (e di riflesso, della propria identità e condizione) da rimettere radicalmente in discussione. Se l’atmosfera all’inizio è quella di un horror psicologico, il seguito - giocando sull’eccentricità dei caratteri, i bruschi mutamenti di tono, la comica demenzialità di alcuni risvolti - sconfina nel territorio della commedia nera. Mentre l’itinerario che condurrà Norval alla scoperta del padre (e di sé), partendo come soffocante Kammerspiel, sfocia in un thriller action tutto sangue e violenza. Per dire come il film scansi scientemente l’univoca definizione, toccando tasti diversi e facendo dell’imprevedibilità dello sviluppo un primo punto di forza. Il secondo è un Elijah Wood perfetto nel rendere il percorso che Norval intraprende per accettare il proprio essere (un bamboccio). Innocente, peraltro, perché, come si legge in epigrafe, le colpe dei padri eccetera eccetera. 

Come to Daddy (2019)
Titolo originale: Come to Daddy
Regia: Ant Timpson
Genere: Commedia/Horror - Produzione: Usa/Canada/Irlanda/Nuova Zelanda - Durata: 96'
Cast: Elijah Wood, Stephen McHattie, Garfield Wilson, Madeleine Sami
Sceneggiatura: Toby Harvard

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?


Luca Pacilio

Posseduto dalla diabolica Torino, vicedirettore della rivista cinematografica online Gli Spietati, per Film TV cura la sua malattia (la videomusica) e (dunque) la rubrica Videostar, dedicata agli autori e ai protagonisti del video musicale contemporaneo. Amando perdere, e non seguendo il calcio, coltiva le enciclopedie fallimentari di Peter Greenaway.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy