Comedians di Gabriele Salvatores - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Ilaria Feole dice che Non è mai troppo tardi è il film da salvare oggi in TV.
Su Premium Cinema 2 alle ore 21:15.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«You Cannot Be Serious! (John McEnroe)»

scelta da
Rinaldo Censi

cinerama
9895
servizi
4569
cineteca
3525
opinionisti
2378
serialminds
1185
locandine
1135
scanners
530
Recensione pubblicata su FilmTv 23/2021

Comedians


Regia di Gabriele Salvatores

Dice bene Terry Eagleton, in Breve storia della risata, quando definisce Comedians di Trevor Griffiths «un capolavoro». Perché è ancora un lucidissimo forum culturale, questa pièce del 1976: uno scontro dialettico su quel che il comico è e può essere. Domande: su cosa è lecito ridere? Quale è il rapporto tra standup e pubblico? Si deve cercare la comunione di un noi? O serve uno sguardo dall’alto in basso, un dare del tu? Come ci si deve rapportare con i luoghi comuni? E con il proprio vissuto? E in ultimo: a cosa serve la risata? È un esorcismo, un’accusa contro il potere (anche degli spettatori) o un accomodamento? In scena ci sono due poli: un comico-insegnante, dall’idea alta d’ironia e dalla carriera in declino, e un esaminatore che è un commediante di successo, a misera misura di mercato. Tra i due: gli alunni #tuttimaschi del primo (qui Natalino Balasso), in cerca disperata di ribalta, e dunque del consenso del secondo (Christian De Sica). Per Salvatores, autore irrequieto, è un ritorno: a una commedia già portata in scena col Teatro dell’Elfo, e adattata, liberamente, con Kamikazen - Ultima notte a Milano. È naturale che oggi, tra un LOL e un Joker, tra il cinismo social, l’annullamento di pudore dell’autofiction e il dibattito intorno al politicamente corretto, le domande di Griffiths siano ancora quelle giuste. Ma c’è un difetto, in questo film piccolo e cupo sulla comicità. Perché non tutto quel che la scena ontologicamente astratta del teatro permette è assimilabile da un linguaggio cinematografico che cerca il realismo: ci sono fuori tono, attriti di registro, accenti che s’ammutoliscono, deragliamenti dal punctum del testo originale.

I 400 colpi

RMO
7
GS
6
media
6.3
Comedians (2021)
Titolo originale: -
Regia: Gabriele Salvatores
Genere: Commedia - Produzione: Italia - Durata: 96'
Cast: Alessandro "Ale" Besentini, Francesco "Franz" Villa, Natalino Balasso, Walter Leonardi, Giulio Pranno, Vincenzo Zampa, Christian De Sica
Sceneggiatura: Gabriele Salvatores

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?


Articoli consigliati


L'ultima risata - Intervista a...» Interviste (n° 23/2021)

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy