La vita che verrà - Herself di Phyllida Lloyd - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png

La citazione

«sarà mica la maniera di lavorare… non si lavora così dai… ogni lavoro anche il più banale necessita di un minimo di regia»

scelta da
Andrea Bellavita

cinerama
10226
servizi
4870
cineteca
3643
opinionisti
2446
serialminds
1247
locandine
1153
scanners
531
Recensione pubblicata su FilmTv 24/2021

La vita che verrà - Herself


Regia di Phyllida Lloyd

Una mamma e due bambine ballano nella cucina di casa, bruscamente interrotte dal papà, che entra e comincia a pestare con cattiveria la mamma. Fortunatamente, la bambina più grande acchiappa il cestino della colazione e corre fuori, al negozio più vicino. Apre il cestino e dentro c’è attaccato un biglietto, una richiesta di aiuto, «chiamate il 999». È l’inizio di La vita che verrà - Herself, scritto dalla protagonista Clare Dunne, bravissima giovane attrice teatrale, e ambientato nella Dublino fiorente oppressa dal problema degli homeless; chi non ha casa e chi la perde, come Sandra, che si separa e va a vivere da sola con le figlie. Per il momento, nella stanza di un hotel fuori mano che le offrono i servizi sociali. Poi, decisa a costruirsela da sola. È curioso vedere Phyllida Lloyd, dopo Mamma mia! e The Iron Lady, alle prese con questa storia di vita quotidiana senza glamour. Un film che si sviluppa sulla linea di Loach (ricorda addirittura Cathy Come Home) e di tanto altro cinema che si faceva in Inghilterra negli anni 80 e oggi in Irlanda. Realismo senza compiacimenti, tanti bravi attori (comprese le bambine, che non “bambineggiano” mai), qualche cliché se vogliamo (ma non troppi), qualche trappola burocratica, e quel senso forte della capacità di resistenza individuale (soprattutto ma non solo femminile) e della comunità: Sandra costruisce la sua casa grazie a un eterogeneo gruppo di aiutanti, di brusco o svagato carattere. Come dice verso la fine lo scontroso capo carpentiere, le persone si mettono insieme per aiutare qualcuno e scoprono di aver loro stesse ricevuto aiuto: questo il senso di “methal”, parola dell’irlandese antico.

I 400 colpi

PA
7
SE
7
RM
5
EM
7
RMO
7
ES
7
media
6.7
La vita che verrà - Herself (2020)
Titolo originale: Herself
Regia: Phyllida Lloyd
Genere: Drammatico - Produzione: Irlanda/Gb - Durata: 97'
Cast: Molly McCann, Clare Dunne, Ruby Rose O'Hara, Ian Lloyd Anderson, Shadaan Felfeli, Harriet Walter, Cathy Belton, Art Kearns, Ericka Roe, Anita Petry
Sceneggiatura: Clare Dunne, Malcolm Campbell

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?


Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy