La guerra di domani di Chris McKay - la recensione di FilmTv

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Pier Maria Bocchi dice che Film d'amore e d'anarchia, ovvero stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza... è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine34 alle ore 10:50.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«We want our film to be beautiful, not realistic.»

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Recensione pubblicata su FilmTv 28/2021

La guerra di domani


Regia di Chris McKay

Una guerra da combattere in un futuro tra 30 anni. Il percorso temporale è inverso rispetto a quello di Terminator. L’obiettivo però è sempre lo stesso: fermare il tempo. Chris Pratt, anche produttore esecutivo, non ha la doppia natura di Peter Quill/Star-Lord dei due Guardiani della galassia, ma è ancora una macchina da combattimento. In La guerra di domani è Dan, un insegnante di biologia che viene reclutato e inviato nel 2051 dove una misteriosa razza aliena potrebbe distruggere l’umanità. In questo suo viaggio nel futuro il destino gli farà nuovamente incontrare sua figlia. Era uno dei titoli di punta per l’estate del 2021 della Paramount costato circa 200 milioni di dollari ma poi, a causa della pandemia, è stato dirottato su Amazon Prime Video. E mostra che il blockbuster oggi ha la spia rossa accesa. Scava in una tradizione che parte da McTiernan (l’alieno invisibile di Predator), mescola la minaccia della fine del mondo con i conflitti familiari (Michael Bay) e dirotta improvvisamente dalle parti di Verhoeven di Starship Troopers ma le idre bianche, riciclaggio esibito di un horror B movie, non hanno un centesimo del fascino e della pericolosità delle cimici extraterrestri. Dalla Gotham City di LEGO Batman - Il film Chris McKay si muove ancora all’interno di un set-giocattolo stavolta immenso, tra fumo nei grattacieli e navi in fiamme. Il suo è un cinema che ingloba tutta la tradizione dell’action/horror di quasi quarant’anni, ma non inventa nulla. Solo con la sfida nei ghiacciai russi il film diventa più movimentato, con J.K. Simmons che almeno prova a metterci l’anima. 

I 400 colpi

AC
4
SE
4
AF
4
RMO
5
media
4.3
La guerra di domani (2021)
Titolo originale: The Tomorrow War
Regia: Chris McKay
Genere: Fantascienza - Produzione: Usa - Durata: 140'
Cast: Chris Pratt, Yvonne Strahovski, J.K. Simmons, Betty Gilpin, Sam Richardson, Jasmine Mathews, Edwin Hodge, Ryan Kiera Armstrong, Keith Powers, Mary Lynn Rajskub, Mike Mitchell, Jared Shaw, Alexis Louder, Rose Bianco, Seychelle Gabriel, Alan Trong, Chibuik
Sceneggiatura: Zach Dean

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Simone Emiliani

Direttore artistico di Valdarno Cinema Fedic, collabora con Sentieri Selvaggi, Film Tv, Cineforum e Filmcritica. Tra le varie pubblicazioni, i volumi Walter Hill (scritto con Mauro Gervasini, ed. Falsopiano), Dustin Hoffman (ed. Gremese) e Fughe da Hollywood, scritto con Carlo Altinier (ed. Le Mani).

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