Un padre di Paul Weitz - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Ognuno prende i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo. (Arthur Schopenhauer)»

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Simone Arcagni

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Recensione pubblicata su FilmTv 29/2021

Un padre


Regia di Paul Weitz

Una coppia in attesa della prima figlia. I preparativi. La culla, ancora tutta da montare. Il parto, la gioia di stringere la bimba tra le braccia. Poi qualcosa va storto e il tenero quadretto familiare s’incrina: in una manciata di minuti un’embolia polmonare si porta via la puerpera, lasciando il neo papà a fronteggiare in un colpo solo neonata piangente e suocera invadente. A quasi 20 anni dall’esordio, condiviso col fratello Chris, About a Boy - Un ragazzo, Paul Weitz torna a una storia di uomini intimamente trasformati dalla paternità, sia essa biologica o “morale”, con il memoir in odor di stucchevolezza del vedovo Matt Logelin in luogo del romanzo di Nick Hornby, e Kevin Hart a far le veci del più graffiante scapolo Hugh Grant. A ben vedere, il film pare tutto vòlto alla riabilitazione dell’attore americano, oggetto nel 2019 di uno scandalo generato dalla riemersione di alcuni tweet omofobici risalenti al decennio precedente. Lasciati decantare tutti i pieces of a man in cui s’infrange dapprincipio il personaggio (con dovizia di lacrime a marcarne l’infragilita mascolinità, sì, ma pure una scrittura perlopiù attenta e puntuale nell’esplorazione del lutto), Un padre fa riemergere senza esclusione di colpi la sopita vena comica di Hart. Che, in un momento programmatico, sfila in gonnella davanti alla scuola privata della figlia, impartendo una lezione d’inclusività alle bigottissime suore che le vietano i maschili calzoncini. Per tutto il resto, ci sono la musiche struggenti e soprattutto l’immarcescibile gag sull’apparentemente insormontabile difficoltà di cambiare un pannolino... Rimane solo da chiedersi se ancora ce ne sia bisogno.

Un padre (2021)
Titolo originale: Fatherhood
Regia: Paul Weitz
Genere: Commedia drammatica - Produzione: Usa - Durata: 109'
Cast: Kevin Hart, Melody Hurd, Alfre Woodard, Lil Rel Howery, DeWanda Wise
Sceneggiatura: Dana Stevens, Paul Weitz

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