Uno di noi di Thomas Bezucha - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Simone Emiliani dice che Qualcosa è cambiato è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 21:10.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«All work and no play makes Jack a dull boy»

cinerama
10127
servizi
4781
cineteca
3609
opinionisti
2429
serialminds
1230
locandine
1148
scanners
531
Recensione pubblicata su FilmTv 30/2021

Uno di noi


Regia di Thomas Bezucha

Kevin Costner è lo sceriffo in pensione George Blackledge, Diane Lane è sua moglie Margaret. Vivono nel Montana, a contatto con la natura e i cavalli. Hanno un figlio, James, sposato e con un bambino. Alla morte accidentale di James, vedono la nuora scappare col nuovo marito, che appartiene a un clan familiare pericoloso nel North Dakota. Si mettono in viaggio per andare a salvare lei e il piccolo. Ma il percorso sarà tutt’altro che sereno. Crepuscolare, e almeno nella prima parte abbastanza catatonico, western familiare dominato dai buoni sentimenti e generosamente indirizzato a un finale vendicativo e feroce, con il sacrificio in perenne agguato. Thomas Bezucha si lascia catturare dagli sconfinati paesaggi prima che l’azione prenda il sopravvento, e lo scontro fisico tra due anziani e il gruppo vigliacco di malviventi diventa il nodo morale tra l’America rurale grezza e violenta e quella ingentilita dalla natura e dal senso della legge (lui è appunto un ex sceriffo), prima di essere costretta a giocare sullo stesso terreno della brutalità. Tratto dal romanzo omonimo di Larry Watson, Let Him Go (titolo originale, più calzante e meno generico dell’italiano) appare come un racconto forse un po’ sbrigativo sui cattivi, preferendo lusingare lo spettatore con le atmosfere semplici e il bisogno materno di una nonna che vuole sottrarre il nipote a un destino di delinquenza. Inappuntabile, ma al tempo stesso un viaggio anche abbastanza scontato, retto comunque dall’apprezzabile adesione attoriale della coppia Costner-Lane, rodata dai tempi di Jonathan e Martha Kent.

Uno di noi (2020)
Titolo originale: Let Him Go
Regia: Thomas Bezucha
Genere: Drammatico - Produzione: Usa/Canada - Durata: 113'
Cast: Diane Lane, Kevin Costner, Kayli Carter, Ryan Bruce, Otto Hornung, Bram Hornung, Lesley Manville, Will Brittain, Jeffrey Donovan, Connor Mackay, Adam Stafford, BooBoo Stewart, Greg Lawson, Bradley Stryker, Will Hochman, John Treleaven, Heather Lea MacCal
Sceneggiatura: Thomas Bezucha, Larry Watson

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy