Blackbird - L'ultimo abbraccio di Roger Michell - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Pier Maria Bocchi dice che Film d'amore e d'anarchia, ovvero stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza... è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine34 alle ore 10:50.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«Tutti i luoghi che ho visto, che ho visitato ora so ne sono certo: non ci sono mai stato. (Giorgio Caproni - Esperienza)»

scelta da
Pedro Armocida

cinerama
10164
servizi
4815
cineteca
3622
opinionisti
2437
serialminds
1237
locandine
1150
scanners
531
Recensione pubblicata su FilmTv 31/2021

Blackbird - L'ultimo abbraccio


Regia di Roger Michell

«Non sapevo che regalo portare per l’occasione» tentenna l’imbarazzata figlia primogenita di Lily, perché l’occasione, in effetti, non è ortodossa: Lily, affetta da una malattia degenerativa, ha deciso di passare un ultimo weekend insieme ai suoi cari prima di farsi aiutare dal marito medico per praticare l’eutanasia. Due figlie e i rispettivi partner, oltre all’amica del cuore di tutta una vita, sono gli invitati a questa festa mesta, ciascuno animato, a seconda dei casi, dal desiderio di lasciare di sé il ricordo migliore, dal fatale solletico di levarsi il non detto dalla pancia, o dalla segreta speranza di dissuadere la moritura (Susan Sarandon, in un ruolo che non può non richiamare alla mente lo strappalacrime Nemiche amiche) e costringerla a vivere qualche altro mese. Come nell’ultimo Ozon sul medesimo tema, Tout s’est bien passé, ma al netto di (quasi) ogni ironia, sono due sorelle (Kate Winslet e Mia Wasikowska) a palleggiarsi responsabilità e rancori davanti alla scelta inamovibile di un genitore che pretende di morire con dignità, in una tre giorni di cicliche crisi e rappacificazioni gestita da Michell con una messa in scena tanto misurata da confondersi con l’inerzia (una freddezza, diremmo, scandinava: il film è il remake di Silent Heart di Bille August). Film soprattutto d’attori, dunque; e per quanto grande e ariosa sia la casa dove Lily sta per congedarsi dalla sua esistenza terrena, pare non esserci mai abbastanza spazio per tutti, con gli interpreti impegnatissimi a distinguersi giocando di sottrazione (Sarandon e Sam Neill) o di controcasting (Winslet e Rainn Wilson, coppia frigida), senza però farsi mai davvero coro.

Blackbird - L'ultimo abbraccio (2020)
Titolo originale: Blackbird
Regia: Roger Michell
Genere: Drammatico - Produzione: Usa/Gran Bretagna - Durata: 97'
Cast: Susan Sarandon, Kate Winslet, Mia Wasikowska, Sam Neill, Anson Boon, Rainn Wilson
Sceneggiatura: Christian Torpe

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?


Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e  Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy