Come sono diventato un supereroe di Douglas Attal - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico durante il week end! (Woody Allen)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 33/2021

Come sono diventato un supereroe


Regia di Douglas Attal

Si può prendere sul serio un film con Benoît Poelvoorde nei panni di un supereroe? Va bene che è stato pure Dio, ma vediamo. In una Parigi squisitamente ucronica chi è dotato di poteri soprannaturali è integrato e fa la vita di tutti gli altri. Ma circola una misteriosa sostanza che i poteri li dà a chi non li ha e non li sa controllare. Il poliziotto Pio Marmaï indaga, è un tipico sbirro stropicciato al quale il capo affianca una collega più equilibrata (Vimala Pons); lui ha un segreto che scopriremo quasi alla fine come in un film di M. Night Shyamalan. Poelvoorde gli fa da mentore insieme alla sempre fantastica Leïla Bekhti, pure lei supereroe in disarmo. Il regista Douglas Attal, figlio del produttore Alain Attal e nessuna parentela con Yves e Ben, dice che Logan di James Mangold e Unbreakable - Il predestinato sono i suoi film preferiti, ma il riferimento forse più pertinente in questo caso è il nostro Lo chiamavano Jeeg Robot, con una dose salutare di polar in più (ottimo Marmaï in una prova alla Patrick Dewaere). O se volete, meglio ancora: Come sono diventato un supereroe è l’Old del cinecomix, pur essendo tratto da un romanzo di Gérald Bronner e non da un fumetto, perché i giustizieri mascherati invecchiano e falliscono, Poelvoorde per dire ha gli stessi poteri del Nightcrawler tedesco degli X-Men resi però fuori controllo dal Parkinson. Notevole sforzo di scrittura per rendere bilanciati i due registri dominanti, il grottesco e il tragico, e convincenti gli effetti speciali visivi di Cédric Fayolle e Alexis Wajsbrot, mentre è più timido Attal nella regia delle parti action, un pizzico di brutalità in più avrebbe giovato.

Come sono diventato un supereroe (2020)
Titolo originale: Comment je suis devenu super-héros
Regia: Douglas Attal
Genere: Supereroico - Produzione: Francia - Durata: 97'
Cast: Pio Marmaï, Vimala Pons, Benoît Poelvoorde, Leïla Bekhti, Swann Arlaud, Gilles Cohen, Léonie Souchaud, Camille Japy, Louis Peres, Théo Christine, Clovis Cornillac, Rafaël Guez, Cartman, Cyril Guei, Valentin Du Peuty, Vincent Haquin, Mehdi Boudina, Antoin
Sceneggiatura: Douglas Attal, Cédric Anger

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Mauro Gervasini

Firma storica di Film Tv, che ha diretto dal 2013 al 2017, è consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e insegna Forme e linguaggi del cinema di genere all'Università degli studi dell'Insubria. Autore di Cuore e acciaio - Le arti marziali al cinema (2019) e della prima monografia italiana dedicata al polar (Cinema poliziesco francese, 2003), ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare su cinema francese e di genere.

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