Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli di Destin Daniel Cretton - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png

La citazione

«Lui adesso vive ad Atlantide / con un cappello pieno di ricordi / ha la faccia di uno che ha capito / e anche un principio di tristezza in fondo all'anima / nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata / e a volte ritiene di essere un eroe. (Francesco De Gregori - Atlantide)»

scelta da
Matteo Bailo

cinerama
10226
servizi
4869
cineteca
3643
opinionisti
2446
serialminds
1247
locandine
1153
scanners
531
Recensione pubblicata su FilmTv 35/2021

Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli


Regia di Destin Daniel Cretton

Il politically correct malinteso sta provocando disastri e danni ai sostenitori di #MeToo e di Black Lives Matter, così come il motto “bisogna accettarsi per quel che si è”, e gli altri per quel che sono, compreso il parcheggiatore grassoccio di San Francisco (Simu Liu) e la sua collega maschiaccio Katy (Awkwafina), supereroi qualunque. La formula ironia/politica/azione, contro la retorica Marvel, inaugurata da James Gunn, ex Troma, con Guardiani della galassia, richiede una certa alchimia, dosi da Martini cocktail shakerato, non mescolato. Invece, il regista Destin Daniel Cretton, origini hawaiane, mischia il materiale fantasmagorico esistente, da Suicide Squad a Raya e l’ultimo drago, a parte il repertorio “arti marziali”. L’ambizione è replicare un Black Panther in versione asiatica, e dimostrare che anche cinesi e coreani sanno voltar pagina, cioè rifarsi una vita. Ed è quel che succede al parcheggiatore Shang-Chi, figlio del conquistatore del mondo, immortale e invicibile grazie a dieci braccialetti magici, ossia il Mandarino, interpretato dal fantastico Tony Leung, un “cattivo” ammorbidito rispetto al fumetto. Il distacco critico verso il genere si gioca tra attualità e passato epico: sfrenate corse all’ombra del Golden Gate/sontuose dimore della dinastia cinese; scarpe da tennis/corazze d’oro; slang californiano/filosofia zen. Il risultato prevalente è una continua strizzatina d’occhio, un invito a uscire dal film, che, però, riafferra lo spettatore dentro vortici di apparizioni sfavillanti, paesaggi da favola, battaglie acrobatiche a colpi di kung-fu, foreste di bambù viventi, che si aprono e chiudono come il mar Rosso, e scontri titanici tra draghi volanti.

I 400 colpi

MC
6
AF
8
FM
4
RMO
6
RS
6
media
6.0
Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli (2021)
Titolo originale: Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings
Regia: Destin Daniel Cretton
Genere: Supereroico - Produzione: Usa/Australia - Durata: 132'
Cast: Simu Liu, Awkwafina, Tony Chiu-Wai Leung, Michelle Yeoh, Tim Roth, Benedict Wong, Florian Munteanu, Fala Chen, Ronny Chieng
Sceneggiatura: Destin Daniel Cretton, Dave Callaham, Andrew Lanham

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?


Mariuccia Ciotta

Mariuccia Ciotta, giornalista e critico cinematografico, autrice di programmi radio-televisivi, ha scritto saggi e libri su autori e generi. Tra le sue pubblicazioni: Walt Disney – Prima stella a sinistra (Bompiani), Da Hollywood a Cartoonia (manifestolibri), Un marziano in tv (Rai/Eri), Rockpolitik (Bompiani), il Ciotta-Silvestri - Cinema (Einaudi), Il film del secolo (Bompiani). Ha diretto il quotidiano il manifesto.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy