Ancora più bello di Claudio Norza - la recensione di FilmTv

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Pier Maria Bocchi dice che Film d'amore e d'anarchia, ovvero stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza... è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine34 alle ore 10:50.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«Se una rana avesse le ali non sbatterebbe tante volte il culo per terra (John McCabe)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 37/2021

Ancora più bello


Regia di Claudio Norza

Che cosa c’è di più paradossale per un teen movie che provare a crescere? Ancora più bello, sequel di Sul più bello, deliziosa rivelazione dello scorso anno dovuta alla lungimiranza di Eagle Pictures, ci prova. Sul più bello finiva appunto sul più bello, il destino di Marta in sospeso, a un passo dalle nozze con il suo amore impossibile ma con la malattia in agguato. Voglia di teen weepie, cioè di film strappalacrime per ragazzini, sul modello Usa, si disse allora, ma con una leggerezza stralunata tutta italiana. Ancora più bello sa bene di non poter essere come la prima volta, anche perché una metà di quella coppia così riuscita (Giuseppe Maggio) non c’è più e bisogna farsene una ragione, da subito, condividendo ironicamente con il pubblico che tutto è cambiato. Per fortuna rimane la buffa grazia di Ludovica Francesconi alle prese con nuovi amori. Ma la vera sfida è provare ad andare oltre lei e arredare meglio il mondo attorno, sempre avvolto nelle luci neon-pastellate di Pasquet, approfondendo spalle e comprimari (ma l’influencer/attrice Jenny De Nucci è una presenza solo distraente e non necessaria) e almeno annusando le grandi questioni di oggi (non solo della generazione Z), tra molestie sul lavoro e fluidità sentimental-sessuale. Forse c’è troppa roba e tanto trasborda verso il capitolo finale della trilogia, in un to be continued quasi seriale, di nuovo sul più bello e di nuovo spudoratamente mélo, sotto i ferri e con il cuore infranto. Comunque la si pensi, uno dei progetti industriali più sensati del cinema italiano recente, dove, più di chiunque altro, il vero autore è il produttore Roberto Proia.

I 400 colpi

FM
6
RMO
7
GAN
8
LP
7
media
6.8
Ancora più bello (2021)
Titolo originale: -
Regia: Claudio Norza
Genere: Sentimentale - Produzione: Italia - Durata: 112'
Cast: Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare, Jozef Gjura, Gaja Masciale, Riccardo Niceforo, Jenny De Nucci
Sceneggiatura: Roberto Proia, Michela Straniero

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Rocco Moccagatta

Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.

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