SAS: L'ascesa del cigno nero di Magnus Martens - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Smettete di pensare che la scienza possa aggiustare tutto se le date 3 miliardi di dollari. (Kurt Vonnegut)»

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Simone Arcagni

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Recensione pubblicata su FilmTv 37/2021

SAS: L'ascesa del cigno nero


Regia di Magnus Martens

Lo spunto del film, da un romanzo di McNab, ex militare convertito alla letteratura action, è un corpo speciale clandestino a gestione familiare chiamato “Cigni neri” che fa il lavoro sporco per il governo di sua Maestà. In verità il committente diretto è un ufficiale del SAS (Special Air Service) che riceve l’ordine dal primo ministro (!) di ripulire a modo suo il gruppo diventato scomodo. La figlia del fondatore, Grace, riesce a scappare e organizza un attentato sull’Eurostar che passa sotto la Manica, sul quale però viaggia con la fidanzata il super agente del SAS Tom Buckingham pronto a passare all’azione. Da restare a bocca aperta, un film la cui bruttezza è direttamente proporzionale all’ambizione anche produttiva, piuttosto elevata per un film britannico. Ma cominciamo dagli interpreti. Sam Heughan, il buono, e Ruby Rose, australiana, la cattiva, sono totalmente insignificanti, speriamo che per il prossimo Bond senza Daniel Craig ci si sforzi un po’ di più perché se questo SAS: L’ascesa del cigno nero rappresenta un precedente siamo messi malissimo. Vale anche per comprimari e comprimarie, si salva solo Serkis (il comandante del SAS) che vince facile sugli altri per manifesta superiorità. Disastroso pure il resto, dalla trama vista centomila volte ai dialoghi assassini: l’ultimo tra Tom e la fidanzata mentre si sposano è da denuncia. Ascoltare per credere. Stunt sotto il livello di guardia, o meglio, del tutto standard, senza alcunché di memorabile nonostante il coordinatore sia Domonkos Pardanyi che ha lavorato anche per Black Widow (ma è in generale operativo su tutte le produzioni girate in Ungheria). Micidiale.

SAS: L'ascesa del cigno nero (2021)
Titolo originale: SAS: Red Notice
Regia: Magnus Martens
Genere: Thriller/Azione - Produzione: Gb/Ungheria/Olanda/Svizzera - Durata: 124'
Cast: Sam Heughan, Ruby Rose, Andy Serkis, Hannah John-Kamen, Tom Hopper, Noel Clarke, Owain Yeoman, Jing Lusi, Ray Panthaki, Richard McCabe, Douglas Reith, Anne Reid, Tom Wilkinson, Sarah Winter, Aymen Hamdouchi, Dylan Smith, Tim Fellingham, Caroline Boulton
Sceneggiatura: Laurence Malkin, Andy McNab

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Mauro Gervasini

Firma storica di Film Tv, che ha diretto dal 2013 al 2017, è consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e insegna Forme e linguaggi del cinema di genere all'Università degli studi dell'Insubria. Autore di Cuore e acciaio - Le arti marziali al cinema (2019) e della prima monografia italiana dedicata al polar (Cinema poliziesco francese, 2003), ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare su cinema francese e di genere.

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