Cenerentola di Kay Cannon - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

scelta da
Simone Arcagni

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Recensione pubblicata su FilmTv 37/2021

Cenerentola


Regia di Kay Cannon

Il trend che si diverte a smontare le fiabe in cerca di fantomatici “errori” (che possono essere, indistintamente, i buchi di sceneggiatura o la perpetuazione di stereotipi oppressivi) gode di una tale fortuna che pure la Disney s’è affrettata a inglobarlo, nei suoi remake live action, e non solo (ricordate la scena delle principesse in Ralph spacca internet?). Ed è anche per questo che l’ennesima rivisitazione “femminista” (virgolette d’obbligo) di Cenerentola, invece che sovversivamente contemporanea, ci arriva già datata, e soprattutto innocua: (Cener)Ella è canonicamente un’orfana, mal sopportata dalla matrigna (pure lei, però, vittima del patriarcato), ma piuttosto che moglie del principe sogna di diventare regina della moda, e al ballo vuole andarci solo per fare networking. Nessun uomo deve salvarla via matrimonio, e del resto il principe azzurro in questione non ha alcuna voglia di sposarsi e lascerebbe volentieri il regno alla sorella minore politicamente impegnata. Cannon, già sceneggiatrice di Pitch Perfect, imbastisce un altro jukebox musical con un minestrone casuale di hit da classifica, mash-up in stile Glee e rari brani originali; e diventa in breve chiaro che i dialoghi penosamente didascalici altro non sono che i necessari ponticelli tra un numero e l’altro, per far splendere la popstar Cabello al cui servizio s’inchinano le stelle di Broadway Menzel e Porter. Colorato, leggero e competente, è un film cucito su misura per una giovanissima generazione ben precisa, che infatti apprezza. Che la differenza tra una sovrana e un’amministratrice delegata non è poi molta glielo spiegheranno la prossima volta.

Cenerentola (2021)
Titolo originale: Cinderella
Regia: Kay Cannon
Genere: Musicale - Produzione: Gb/Usa - Durata: 113'
Cast: Camila Cabello, Nicholas Galitzine, Billy Porter, Idina Menzel, Pierce Brosnan, Minnie Driver
Sceneggiatura: Kay Cannon

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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