Wife of a Spy di Kiyoshi Kurosawa - la recensione di FilmTv

La citazione

«What happened to Gary Cooper? The strong, silent type. That was an American. He wasn’t in touch with his feelings. He just did what he had to do. (David Chase - The Sopranos)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 38/2021

Wife of a Spy


Regia di Kiyoshi Kurosawa

A Kobe, nel Giappone prebellico del 1940, un editore e filmmaker è sospettato di attività di spionaggio. La moglie, ignara, vuole capire se a muoverlo è l’ideale politico o un amore clandestino. In apparenza non ci potrebbe essere maggiore discontinuità tra To the Ends of the Earth e Wife of a Spy, ultimi due lavori firmati da Kiyoshi Kurosawa. Da un lato un singolare dramma psicologico su una ragazza giapponese in Uzbekistan e dall’altra un classico dramma di mélo e spionaggio anni 40. Di fatto, come è proprio dei grandi autori, Kurosawa trascende le barriere di genere e ci racconta il medesimo calvario, quello di una donna in cattività, costretta a gridare nelle vastità uzbeke o a rischiare la vita nel Giappone fascista, per esternare una condizione altrimenti oppressa dalla sua situazione sociale e famigliare. Yû Aoi, già musa di Yôji Yamada e di molto cinema giapponese contemporaneo (vedi speciale su Film Tv n. 37/2021) è ancora una volta insostituibile nel veicolare il processo di svelamento di maschere celate da un viso apparentemente immoto. Sotto la superficie di porcellana ribolle la passione di chi è disposta a rischiare tutto per amore e per cercare una verità solida, personale e politica, in un mare di menzogne. A rivelarla sarà il cinema, in un omaggio a Kenji Mizoguchi e Sadao Yamanaka esplicito, in cui Kurosawa ribadisce, con nitore di intenti, il primato delle immagini sulla parola. La confezione rivolta al mercato televisivo, con un 8K ad alta definizione inconsueto per il genere di appartenenza, non ha ingannato la giuria di Venezia 77, che ha conferito al film il Leone d’argento.

I 400 colpi

PMB
7
SE
6
IF
6
RM
6
MM
7
RMO
7
GAN
6
LP
6
ES
8
GS
7
media
6.6
Wife of a Spy (2020)
Titolo originale: Supai no tsuma
Regia: Kiyoshi Kurosawa
Genere: Mélo/Spionaggio - Produzione: Giappone - Durata: 115'
Cast: Yû Aoi, Issey Takahashi, Masahiro Higashide
Sceneggiatura: Ryûsuke Hamaguchi, Kiyoshi Kurosawa, Tadashi Nohara

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Wife of a Spy» Cinerama (n° V0/2020)

Emanuele Sacchi

Nato nella città delle due discoteche e 106 farmacie, presto smarrito nei meandri del rock e del cinematografo. È ingegnere informatico, benché si finga pensatore umanista. Giornalista pubblicista, critico cinematografico e musicale, collabora con FilmTv, MYmovies.itRumore, Filmidee, Asiaexpress ed è direttore della testata web Hong Kong Express (www.hkx.it). È autore di 50x35mm - Soundtrack Rumorose (Homework, 2016), con Stefano Locati di Il nuovo cinema di Hong Kong - Voci e sguardi oltre l'handover (Bietti, 2014) e con Francesca Monti di Richard Linklater - La deriva del sogno americano (Bietti, 2017). Film: Apocalypse Now (ma non Redux). Album: Forever Changes dei Love (anche per il titolo).

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