Il caso Minamata di Andrew Levitas - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

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Fabrizio Tassi

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Recensione pubblicata su FilmTv 38/2021

Il caso Minamata


Regia di Andrew Levitas

E se Johnny Depp, anziché un novello Lon Chaney, fosse piuttosto un Tomas Milian di oggi, condannato a non poter più esibire il suo vero aspetto, sempre sepolto dietro parrucconi, occhi bistrati e mise improbabili (ben oltre il personaggio-capestro di Jack Sparrow)? Un po’ freak, certo, lo è sempre stato, ma ormai rasenta il masochismo, tra film sbagliati e performance incresciose (e pure gli spot di Dior in versione gitano spettrale). Ora, nei panni di W. Eugene Smith, storico fotoreporter di “Life”, celebre per i reportage dal fronte asiatico della Seconda guerra mondiale, testa riccioluta e barbetta caprina da peplum anni 60, gioca da subito con se stesso e con le attese del pubblico, quasi negandosi allo sguardo e offrendosi a pezzi nei primi minuti del film. D’altronde il personaggio, ritratto in un momento di declino professionale, ossessionato dal passato, un po’ scoppiato e messo all’indice, gli offre l’occasione di riferire più d’una battuta a sé e ai suoi guai attuali. E il film, in parte autoprodotto e ostracizzato dalla distribuzione negli Usa, gli sarà certo sembrato pure un’occasione per riscattarsi come attore (e come uomo?) attraverso la parabola di Smith che ritrova se stesso nel documentare gli orribili effetti dell’inquinamento ambientale a base di mercurio sulla popolazione del borgo costiero di Minamata in Giappone, contribuendo a mettere alle corde il colosso industriale Chisso e il governo nipponico. Levitas, filmmaker-artista a 360°, gira un biopic molto convenzionale e diretto, con tocchi arty (i set fotografici in tableau vivant), tutto concentrato sull’evoluzione dell’ispido protagonista, con qualche bella faccia accanto. Nulla di più, nulla di meno.

Il caso Minamata (2020)
Titolo originale: Minamata
Regia: Andrew Levitas
Genere: Biografico - Produzione: Gran Bretagna/Usa/Emirati Arabi Uniti/Giappone - Durata: 115'
Cast: Akiko Iwase, Johnny Depp, Katherine Jenkins, Bill Nighy, Minami
Sceneggiatura: D. Kessler, S. Deuters, A. Levitas

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Rocco Moccagatta

Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.

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