Titane di Julia Ducournau - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Tutti i luoghi che ho visto, che ho visitato ora so ne sono certo: non ci sono mai stato. (Giorgio Caproni - Esperienza)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 39/2021

Titane


Regia di Julia Ducournau

Comincia come uno psyco thriller, prosegue come un cyber horror, per andare poi a impastoiarsi in un mélo familiare ad alta carica di sofferenza. La protagonista, da bambina ferita (in ogni senso) a causa di padre sgarbato e anaffettivo, diventa serial killer e auto dancer (fa la lap in un motor show) e, eliminati finalmente i genitori, fugge. In panni maschili, si fa “riconoscere” da un comandante dei pompieri devastato dalla scomparsa, dieci anni prima, del figlio, e fatto di steroidi. Ma Alexia (che ha una placca di titanio nel lobo destro del cranio) nel frattempo è rimasta incinta dopo un amplesso con una Cadillac, e la gravidanza non è semplice, con ferite dalle quali sanguina olio. Non è legittimo interrogarsi sulle trame degli horror; e l’assemblaggio di pezzi di Titane, il secondo lungometraggio di Julia Ducournau e Palma d’oro a Cannes 2021, potrebbe anche funzionare, se il tutto non fosse troppo ambizioso, narcisistico e modaiolo. Se alla base c’è Cronenberg (eccome! Con tutto il cyberpunk), alla superficie c’è Winding Refn, con il suo luccicore freddo. Ma Ducournau non acchiappa né il dolore (profondo, carnale, non metallico) del primo, né l’ironica freddezza del secondo. Perché in mezzo c’è il femminile e il suo riscatto (revenge movie), e con questi la confusione di genere (plauso al ballo degli allegri pompieri, se il ridicolo non è, come sospetto, involontario), l’ambiguità che ci devasta ma potrebbe salvarci, la ricerca di affetto. Il tutto in veste chic molto francese e autocompiaciuta, che tiene a distanza chiunque non si faccia stupire da una provocazione confusa, velleitaria, ricercata a tavolino.

I 400 colpi

AA
4
PA
9
PMB
5
AC
8
FDM
9
IF
6
MG
8
RM
4
MM
8
EM
3
FM
2
RMO
6
GAN
10
LP
8
GS
6
media
6.3
Titane (2021)
Titolo originale: Titane
Regia: Julia Ducournau
Genere: Horror - Produzione: Francia/Belgio - Durata: 108'
Cast: Vincent Lindon, Agathe Rousselle, Garance Marillier, Laïs Salameh, Dominique Frot, Myriem Akheddiou, Nathalie Boyer, Céline Carrère, Mara Cisse, Lamine Cissokho, Abel Djilali, Anaïs Fabre
Sceneggiatura: Julia Ducournau

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Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.

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