Quo vadis, Aida? di Jasmila Zbanic - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 39/2021

Quo vadis, Aida?


Regia di Jasmila Zbanic

Nel luglio del 1995, a Srebrenica, 8.372 bosniaci furono evacuati dall’esercito della Repubblica serba di Bosnia ed Erzegovina, guidato dal generale Ratko Mladic (oggi definitivamente condannato all’ergastolo) dalla zona protetta dell’ONU nella quale si erano rifugiati, separati dalle loro famiglie, massacrati e sepolti in fosse comuni. Erano uomini e ragazzi tra i 12 e i 77 anni, soprattutto musulmani, civili. In Quo vadis, Aida? la regista bosniaca Jasmila Žbanic racconta i giorni, le ore confuse e angoscianti che precedono l’evacuazione, le trattative tra eserciti, l’arroganza degli uomini di Mladic, l’inettitudine degli ufficiali del contingente olandese che tutelava la zona e, seccamente, la “soluzione finale” (perché di questo si tra anche se il Tribunale internazionale ha confermato l’accusa di genocidio solo per singoli imputati e non per lo stato serbo). Tutto attraverso gli occhi di Aida, insegnante assoldata dall’ONU come interprete, che si trova a combattere freneticamente conto il tempo e contro la stolida adesione alle regole degli olandesi nel tentativo di salvare il marito e i due figli. Film di solido impianto civile, volutamente e inevitabilmente manicheo, e certamente molto inquietante rispetto all’efficacia delle misure di pace sovranazionali, Quo vadis, Aida? è fatto soprattutto di masse corporee accalcate dentro e fuori i cancelli del presidio dell’ONU e di volti, quello di Aida, che guarda i suoi concittadini, amici e famigliari al di là delle sbarre della cancellata, e dei tanti anonimi che si susseguono, fissandoci talvolta con lo sguardo in macchina. Cinema non moderno, ma importante.

I 400 colpi

PA
7
PMB
5
SE
8
IF
6
RM
6
EM
7
FM
7
GAN
7
LP
5
ES
5
media
6.3
Quo vadis, Aida? (2020)
Titolo originale: Quo vadis, Aida?
Regia: Jasmila Zbanic
Genere: Drammatico - Produzione: Bosnia/Austria/Romania/Olanda/Germania/Polonia/Francia/Norvegia/Turchia - Durata: 101'
Cast: Jasna Djuricic, Izudin Bajrovic, Boris Ler, Dino Bajrovic, Johan Heldenbergh, Raymond Thiry, Boris Isakovic
Sceneggiatura: Jasmila Žbanic

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Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.

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