Salvatore - Il calzolaio dei sogni di Luca Guadagnino - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

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Mariuccia Ciotta

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Recensione pubblicata su FilmTv 40/2021

Salvatore - Il calzolaio dei sogni


Regia di Luca Guadagnino

Il calzolaio è un mistico e crea in solitudine gli oggetti di un mitologia universale, da Oriente a Occidente, scarpe che fanno volare o costringono a danzare fino alla morte. Così Salvatore Ferragamo nei primi anni del Novecento ha in testa un’esperienza mai vissuta, trasmessa misteriosamente, e che lo spinge dal paese di Bonito, Avellino, fino a Santa Barbara sulla costa californiana, il luogo perfetto - clima, paesaggi, oceano, parola di Martin Scorsese - per sperimentare opere d’arte adatte ai piedi fatati di Mary Pickford e Lillian Gish. Luca Guadagnino ha lavorato tre anni insieme a Walter Fasano, montatore e non solo, per ricostruire il viaggio del diciassettenne verso l’America in forma di sogno, iniziato una notte quando il ciabattino di Bonito confezionò, non le aveva, le scarpette per la comunione di sua sorella. Finirà per calzare Marilyn Monroe. E inventare gli stivali dei cowboy hollywoodiani sempre fedele al principio “comodità e bellezza”. Presentato Fuori concorso alla Mostra di Venezia 2020, il film segue il flusso di un silent movie, voce off dell’attore Michael Stuhlbarg, che percorre la vita di Ferragamo, andata in Usa e ritorno in Italia, nella Firenze del 1927, fascismo alle porte e Grande crisi. Bancarotta e rinascita. In piena autarchia italica ricorre alla rafia, al sughero e alla carta. La zeppa è una sua invenzione. Dior lo ammira per l’uso del satin... Qualcosa di magico scorre nei 120 minuti di footage, interviste, filmini in 8 mm, foto in bianco e nero, memoria dell’altro secolo su passi di cristallo.

I 400 colpi

MC
10
SE
8
GAN
7
RS
9
media
8.0
Salvatore - Il calzolaio dei sogni (2020)
Titolo originale: -
Regia: Luca Guadagnino
Genere: Documentario - Produzione: Italia - Durata: 120'

Sceneggiatura: Dana Thomas
Montaggio: Walter Fasano
Fotografia: Clarissa Cappellani, Massimiliano Kuveiller

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Mariuccia Ciotta

Mariuccia Ciotta, giornalista e critico cinematografico, autrice di programmi radio-televisivi, ha scritto saggi e libri su autori e generi. Tra le sue pubblicazioni: Walt Disney – Prima stella a sinistra (Bompiani), Da Hollywood a Cartoonia (manifestolibri), Un marziano in tv (Rai/Eri), Rockpolitik (Bompiani), il Ciotta-Silvestri - Cinema (Einaudi), Il film del secolo (Bompiani). Ha diretto il quotidiano il manifesto.

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