Mio fratello, mia sorella di Roberto Capucci - la recensione di FilmTv

La citazione

«Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico durante il week end! (Woody Allen)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 42/2021

Mio fratello, mia sorella


Regia di Roberto Capucci

Nik(ola) e Tesla sono il fratello e la sorella del titolo e stanno agli antipodi, anche se sono uniti dai loro nomi, perché così ha voluto il padre professorone di fisica, che, non pago della discutibile scelta onomastica, gioca loro l’estrema beffa nelle sue volontà testamentarie, costringendoli a convivere per almeno un anno nella medesima casa. Lui (Preziosi, modello McConaughey di una volta) è un istruttore di kite surf giramondo e farfallone, allergico a ogni responsabilità (però, sotto sotto…), lei (Pandolfi, ormai sciupata per contratto) madre nevrotica di due figli, Sebastiano (Cavallo, La scuola cattolica), violinista dotato ma schizofrenico, e Carolina (Martino, onnipresente su Netflix), che sogna l’indipendenza dalla soffocante famiglia. Dentro questo perimetro, dove non manca una Caterina Murino maliarda come sempre, si muove l’ultimo film italiano proposto in esclusiva da Netflix, che dice bene la filosofia della piattaforma sul prodotto made in Italy, soprattutto quello realizzato con Mediaset (particolare non irrilevante), qui attraverso la Lotus Production, con un futuro passaggio su Canale 5: qualcosa della fiction di prime time (fin dal cast), in direzione del pubblico generalista, un pizzico immancabile di teen, per i fruitori principali dello streaming, le lacrimucce del mélo familiare ma pure qualche sorriso. Niente di disturbante, nonostante si tocchi un tema delicato, la schizofrenia giovanile, che fa onore al regista (e co-sceneggiatore) Roberto Capucci. Però, si sceglie sempre la strada meno complicata, compreso un finale oniricorassicurante che irrita nella sua faciloneria e nuoce a ogni buona intenzione.

Mio fratello, mia sorella (2021)
Titolo originale: -
Regia: Roberto Capucci
Genere: Drammatico - Produzione: Italia - Durata: 110'
Cast: Alessandro Preziosi, Claudia Pandolfi, Ludovica Martino, Francesco Cavallo, Caterina Murino
Sceneggiatura: Roberto Capucci, Paola Mammini

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Rocco Moccagatta

Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.

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