Divinazioni di Leandro Picarella - la recensione di FilmTv

La citazione

«La televisione è meglio del cinema. Sai sempre dov'è la toilette. (Dino Risi)»

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Pedro Armocida

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Recensione pubblicata su FilmTv 43/2021

Divinazioni


Regia di Leandro Picarella

Divinazioni, seconda parte, dopo Triokala, di un trittico sul magico e il sacro nel sud nel nostro tempo, è un film obliquo, che lavora sui margini, senza curarsi troppo degli statuti disciplinari, certo dell’indissolubile interdipendenza tra modi diversi di intendere, immaginare e fare cinema. Un documentario in larga parte osservativo, di pedinamento, con inserti d’archivio (e finto archivio), ma che non rinuncia al piacere affabulatorio della scrittura, all’incantamento della costruzione, al punto di permettersi di sconfinare nell’onirico, così come, volendo, d’essere scambiato per un noir scarnificato (soprattutto per l’ingombrante e incombente presenza del passato che grava su un personaggio) tanto è asciutto. Divinazioni è costruito attorno a due figure opposte ma destinate a sfiorarsi, entrambe legate a un sapere magico: una centrale, Achille, un vecchio cartomante appena uscito dal carcere e deciso a riprendere l’attività; e l’altra più marginale (anche perché posta quasi agli estremi del film), Moka, un moderno artigiano, un po’ sciamano, d’origine marocchina che pratica i segreti della fusione sia in bottega sia durante i dj set. Per quanto siano i protagonisti, restano misteriosi, ineffabili, possiamo solo intuirli (Moka in particolare), perché molto delle loro vite viene lasciato al di fuori dall’immagine, dove, invece, trovano posto le tante facce di coloro che, anche se sprofondati in un universo desacralizzato, continuano ad affidarsi a un cartomante. Tanto loro hanno bisogno di lui, quanto Achille che loro continuino a credere in lui, non soltanto per sopravvivere, ma per continuare a sentire di avere un senso nel mondo.

Divinazioni (2021)
Titolo originale: -
Regia: Leandro Picarella
Genere: Sperimentale - Produzione: Italia - Durata: 90'
Cast: Mimmo Cuticchio, Achille Sidoti
Sceneggiatura: Leandro Picarella
Musiche: Ulisse Mazzagatti, Ulisse Mazzagatti
Fotografia: Andrea Josè Di Pasquale

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Matteo Marelli

Nota biografica in forma di plagio (Io copio talmente tanto che neppure più me ne accorgo):
pensierino della sera:
«Il critico non fa il cinema, ci va. La sua grandezza – non il suo limite – è questa: teniamocela stretta»
buon proposito del mattino:
«Il critico se vuole uscire dalla marginalità deve inventarsi nuovi modi di scrivere, parlare, far passare il cinema, il pensiero che il cinema mette ancora in forma»

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