Al di là della vita di Martin Scorsese - la recensione di FilmTv

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Emanuele Sacchi dice che Distretto 13 - Le brigate della morte è il film da salvare oggi in TV.
Su 7 Gold alle ore 23:45.

State già seguendo su TIMVision la seconda stagione di Killing Eve ? Vi riproponiamo l'intervista doppia alle due attrici protagoniste realizzata per l'arrivo della prima stagione, l'anno scorso.

Remake, reboot, prequel, sequel. E degli adattamenti, non possiamo proprio fare a meno? L'opinione di Roy Menarini.

Michelle Yeoh è appena stata scelta da James Cameron per i tre sequel previsti di Avatar. Vi riproponiamo allora la locandina di Emanuela Martini scritta per il film del 2009.

Sulla seconda stagione abbiamo pareri discordi (cfr. il Perché sì / Perché no di FilmTv n° 16). Ma la prima stagione di The OA ci era piaciuta molto: la recensione di Giulio Sangiorgio.

La seconda stagione di Big Little Lies , che era nata come miniserie, uscirà a giugno ed è diretta non più da Jean-Marc Vallée ma da una regista americana di cui abbiamo parlato spesso nelle nostre pagine. Questo è il primo film suo che abbiamo recensito nella rubrica Scanners.

La citazione

«Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico durante il week end! (Woody Allen)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 03/2000

Al di là della vita


Regia di Martin Scorsese

Ci sono anime che lasciano il corpo e non vogliono esserci rimesse. Ci sono corpi che vanno tenuti in attività, per dare il tempo al cuore e al cervello di riprendersi e ricominciare a funzionare per conto proprio. Ci sono individui sospesi nel vuoto, che non sanno se lasciarsi andare per sempre o tentare di ricominciare a vivere. Ci sono i passi perduti della lotta, notte dopo notte, per tirar fuori la vita dalla morte, sulle ambulanze dei paramedici in servizio nella "cucina dell'inferno" di New York City, ridotti ormai a un fascio di nervi come i loro pazienti abituali, barboni infreddoliti, drogati irrimediabili, prostitute adolescenti, testardi aspiranti suicidi. "Al di là della vita": all'inferno e ritorno (forse), com'era "Taxi Driver", del quale ripete quasi testualmente l'inizio, un'ambulanza, invece di un taxi, che percorre le strade maledette strette tra Times Square e il fiume, mentre la voce off del protagonista racconta: «La notte cominciò come un boomerang». Come Travis Bickle, anche Frank Pierce nella sua ambulanza ha visto di tutto. E se Travis si era trasformato in uno psicopatico vendicatore, Frank ha invece assorbito la disperazione di tutte le anime delle quali non è riuscito a salvare il corpo, accentrando su di sé il dolore e il senso di colpa di un mondo perduto. Le rivede sbucare dal selciato, riconosce il loro volto in ogni volto, sente le loro voci. "Al di là della vita", crudo e visionario nello stesso tempo, è un'allucinazione perenne, ma un'allucinazione costruita con i più concreti materiali umani. Scorsese si abbandona alla colpa, la assorbe, la lascia esplodere all'esterno con un furore impotente. Anche lui (con lo sceneggiatore Paul Schrader) pare un'anima in bilico, anche lui sospeso, come Frank, sul cielo di New York, a sostenere uno spacciatore infilzato in una cancellata, mentre le scintille della fiamma ossidrica diventano fuochi d'artificio. Com'è difficile salvare il mondo se non si riesce a salvare neppure se stessi! Ma, come qualcuno dice a Frank: «Non è colpa tua, nessuno ti ha chiesto di soffrire. È stata una tua idea».

Al di là della vita (1999)
Titolo originale: Bringing Out the Dead
Regia: Martin Scorsese
Genere: Drammatico - Produzione: USA - Durata: 111'
Cast: Nicolas Cage, Patricia Arquette, John Goodman, Tom Sizemore

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Emanuela Martini

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