Fuocoammare di Gianfranco Rosi - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Fiaba Di Martino dice che Snowpiercer è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai4 alle ore 23:35.

Tra i 30 registi italiani più votati del nostro sondaggio pubblicato su FilmTv n° 34 c'è lui. Noi lo conosciamo bene, e voi?

Per festeggiare David Cronenberg che verrà premiato con il Leone alla carriera a Venezia 75 abbiamo pensato di rendere disponibili tutti gli articoli archiviati nella nostra collezione Locandine. A partire da La zona morta.

Il 18 maggio arriva su Netflix la seconda attesissima stagione di Tredici . Dove eravamo rimasti?

Esiste davvero gente che non ama la musica?

Christophe Honoré quest'anno è al Festival di Cannes con Plaire, aimer et courir vite , in gara anche per la Queer Palm. Vi riproponiamo uno degli Scanners a lui dedicati.

La citazione

«Scrivere è anche non parlare (Marguerite Duras)»

scelta da
Marianna Cappi

cinerama
8066
cineteca
2870
servizi
2665
opinionisti
1690
locandine
988
serialminds
729
scanners
469
Recensione pubblicata su FilmTv 07/2016

Fuocoammare


Regia di Gianfranco Rosi

Di fronte alla realtà che filma, Gianfranco Rosi sperimenta quella che John Keats chiamava «la capacità negativa del poeta»: sopportare cioè la perdita di sé per ricrearsi in un soggetto o in un ambiente diversi. Il suo racconto di Lampedusa in Fuocoammare è un confronto continuo con un mondo tenuto a distanza e al tempo stesso avvicinato. Nel film ci sono Samuele, ragazzino che patisce il mare e ci vede poco da un occhio, e una serie di altri abitanti dell’isola, testimoni muti e talvolta partecipi degli sbarchi di migliaia di persone. Rosi non può fare a meno di mostrare i barconi, la gente ammassata, i salvataggi, i primi soccorsi, i centri d’accoglienza. E se le riprese su Samuele sono sicure e salde, gli occhi rivolti ai migranti sono indecisi, troppo ravvicinati o protetti dal filtro di uno schermo. Come se il regista avesse paura di perdersi in una realtà che rifiuta. Almeno fino a quando non arrivano le immagini dei morti, quei corpi straziati e ammucchiati nelle stive. A contare non è la documentazione dell’orrore, ma le immagini che lo mostrano, la messinscena calcolata ben oltre l’impudicizia dello sguardo. Come per Samuele, che impara a guardare con l’occhio pigro, anche per Rosi il film assume così una funzione terapeutica. In Fuocoammare, i morti risalgono simbolicamente il fondo marino di Lampedusa, arrivando a invadere l’inquadratura e di conseguenza il nostro stesso, pigro campo visivo.

 

I 400 colpi

PA
7
CB
4
MCA
9
SE
5
IF
4
AF
6
MG
8
RM
7
GAN
10
GS
4
media
6.4
Fuocoammare (2016)
Titolo originale: -
Regia: Gianfranco Rosi
Genere: Documentario - Produzione: Italia, Francia - Durata: 106'
Cast: Pietro Bartolo, Samuele Caruana, Maria Costa, Mattias Cucina, Giuseppe Fragapane, Francesco Mannino, Francesco Paterna, Samuele Pucillo, Maria Signorello

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


Questioni di sguardo» Editoriale (n° 08/2016)
Visioni dal fondo n° 09/2016» Visioni dal fondo (n° 09/2016)
Prospettive» Editoriale (n° 09/2016)
Visioni dal fondo n° 11/2016» Visioni dal fondo (n° 11/2016)
Simply the best 2016 - Le nostre...» Servizi (n° 51/2016)

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy