Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande - la recensione di FilmTv

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Sergio M. Grmek Germani dice che Acid - Delirio dei sensi è il film da salvare oggi in TV.
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Quanto vale l’altra metà del cielo, sul grande schermo? Quanto potere hanno le registe e le maestranze al femminile a Hollywood? Uno sguardo alle cifre e ai nomi, resistenti o emergenti, del gentil sesso al cinema.

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Film di culto, pilastro della storia del cinema, capolavoro assoluto. E... Mel Gibson si prepara a rifarlo. Con un ricco cast, come vi raccontiamo nella prossima newsletter. Rileggiamo le parole di Gianni Amelio.

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Tra i film che abbiamo già visto dell'edizione 2019 del Festival di Cannes c'è La Gomera di Corneliu Porumboiu, che non ci ha convinto. Vi invitiamo a confrontare le parole di Roberto Manassero con quelle di Sangiorgio, che con questa recensione, qualche anno fa, nella rubrica Scanners, presentava quest'autore della Nuova onda rumena.

La citazione

«Povero pensiero... finisce sempre per sfracellarsi contro il muro dei fatti. (Lev Troskij)»

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Adriano Aiello

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Recensione pubblicata su FilmTv 40/2014

Io sto con la sposa


Regia di Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande

Ad Aleppo il brandello immacolato di un vestito da sposa può salvare la vita: i cecchini non sparano a chi ha il capo incoronato di bianco. Così al giornalista Gabriele Del Grande è venuta l'idea per Io sto con la sposa, dall'accostamento tra l'abito nuziale e il tradizionale segno di resa divenuto, negli anni, per molti, segno di pace. Da Milano a Malmö la strada è lunga, soprattutto per i rifugiati obbligati dalle leggi internazionali a restare nel primo paese europeo su cui mettono piede. Ma nessuno fermerebbe un vivace corteo matrimoniale, dicono Del Grande, Augugliaro e il poeta Soliman Al Nassiry, imbastendo il pretesto da cui muove il film: un gruppetto di profughi siriani e palestinesi in abiti da cerimonia che risale faticosamente il continente, percorrendo a piedi i sentieri già calpestati in passato dai contrabbandieri italiani e francesi, trovando accoglienza da amici solidali in rifugi di montagna, studiando le strade meno battute e gli stratagemmi più efficaci, respirando di sollievo a ogni passaggio di confine. C'è molta scrittura, in Io sto con la sposa, girato nei 4 giorni che ci vogliono per arrivare dall'Italia alla Svezia, con una strizzata d'occhio a Kusturica e un'altra agli espedienti da commedia, ma soprattutto con piglio da on the road intimista, così che infine sono i racconti, le storie, le chiacchiere di viaggio a prendere il sopravvento. Tracciando una condivisione di clandestinità tra i migranti e chi li aiuta, che è soprattutto la testimonianza di una necessaria disobbedienza civile.

Io sto con la sposa (2014)
Titolo originale: -
Regia: Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande
Genere: Documentario - Produzione: Italia - Durata: 89'
Cast: Tasneem Fared, Abdallah Sallam

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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