Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana - la recensione di FilmTv

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Sergio M. Grmek Germani dice che Acid - Delirio dei sensi è il film da salvare oggi in TV.
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Tra i film che abbiamo già visto dell'edizione 2019 del Festival di Cannes c'è La Gomera di Corneliu Porumboiu, che non ci ha convinto. Vi invitiamo a confrontare le parole di Roberto Manassero con quelle di Sangiorgio, che con questa recensione, qualche anno fa, nella rubrica Scanners, presentava quest'autore della Nuova onda rumena.

La citazione

«Il banco di prova di un'intelligenza di prim'ordine è la capacità di tenere due idee opposte in mente nello stesso tempo e, insieme, di conservare la capacità di funzionare (Francis Scott Fitzgerald)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 20/2005

Quando sei nato non puoi più nasconderti


Regia di Marco Tullio Giordana

Noi e loro. I cittadini del mondo ricco e i nuovi barbari. Accoglienza e rifiuto. Solidarietà e diffidenza. Tolleranza e razzismo. Ospitalità e disprezzo. Sono solo alcune delle dicotomie che sostentano e sostengono quasi tutto il cinema italiano che mette in scena, romanza, rappresenta il contraddittorio rapporto tra la nostra società, la nostra psicologia, la nostra cultura e gli "alieni": i migranti, i clandestini, gli "altri" che arrivano mossi, per lo più, dalla povertà, dal bisogno, dalla disperazione. Il fenomeno non è più inedito e quelle dicotomie non bastano più a spiegare, analizzare o semplicemente a nominare un malessere, un reciproco spiazzamento, a fluidificare una forma narrativa. Quel fenomeno ha prodotto una massa, un fiume di immagini di cronaca e molte immagini cinematografiche che hanno saturato gli interstizi della nostra memoria visiva. È un dato acquisito. Una constatazione. Una consapevolezza cinematografica. Una retorica vincolante e alla quale, però, si dovrebbe sfuggire. Un bravo e serio regista come Marco Tullio Giordana e due valenti sceneggiatori come Sandro Petraglia e Stefano Rulli in alcune scene del film, in alcuni dialoghi, nel colorare alcuni personaggi, nel risolvere alcuni contrasti non sono riusciti a elaborare bene quelle dicotomie o a superarle. Dopo la nave schiacciata dal peso dei moderni naufraghi nelle sequenze da Apocalisse de Lamerica di Gianni Amelio, la carretta del mare rigurgitante facce attonite, buste di escrementi, ghigni strafottenti, mele marce, con due squallidi Caronti, due manovali del crimine che trasportano miserabili e riportano in Italia e alla sua vita agiata Sandro, un ragazzo bresciano di dodici anni, caduto incidentalmente in mare durante una crociera con suo padre nel Mediterraneo non aggiunge senso al già noto e visto. Quel viaggio di ritorno e la sosta nel Campo dove sono sistemati i boat-people sono le parti più deboli del film dopo un avvio abbastanza convincente nella fabbrica multietnica del padre (Boni) del ragazzo, nella quotidianità benestante di una ricca città di provincia e nelle acque scure che inghiottono Sandro. Prima di avere un'anima adulta il giovane protagonista capisce che l'amicizia è un lusso che non tutti possono permettersi e che integrazione e convivenza sono nient'altro che due belle parole.

Quando sei nato non puoi più nasconderti (2005)
Titolo originale: -
Regia: Marco Tullio Giordana
Genere: Drammatico - Produzione: Francia/Gran Bretagna/Italia - Durata: 115'
Cast: Alessio Boni, Michela Cescon, Rodolfo Corsato, Matteo Gadola, Ester Hazan

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