Star Wars - Episodio 3 - La vendetta dei Sith di George Lucas - la recensione di FilmTv

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Sergio M. Grmek Germani dice che I giovani leoni è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine Sony alle ore 07:20.

Una serie tv da cominciare? Attenzione, perché secondo Alice Cucchetti è magnetica e non potrete fare a meno di finirla.

La figura del Papa è stato oggetto di recente di una delle nostre liste. Ma se il Papa, più che una presenza, fosse una specie di fantasma irraggiungibile? Ovviamente, secondo Marco Ferreri.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Un colpo solo (Michael Cimino - Il cacciatore)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 21/2005

Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith


Regia di George Lucas

Viene spontanea una domanda, pensando a Star Wars: Episodio III. Ma Anakin, che solo rinnegando i cavalieri Jedi potrà conoscere il potere per salvare l'amata Padmé, avrebbe abbracciato il lato oscuro anche senza il ricatto di Darth Sidious? È molto facile cadere prigionieri del male. In un gioco di seduzione si è sempre un po' perdenti, se si intuisce il piacere che può provocare l'abbandono all'altro. Forse per questo George Lucas ammanta di melodrammatica tensione i confronti tra Anakin e il suo mentore malvagio, il demonio di faustiana memoria, e invece lascia i dialoghi tra la fanciulla e il suo principe ad un sentimentalismo più prevedibile. A conclusione della saga, il regista-demiurgo torna ai miti fondativi e agli archetipi del racconto avventuroso, dove spiccano per profondità i caratteri malvagi e sono invece legnosi, nel loro lucente dogmatismo, i buoni. È un risalire la corrente, tornare all'aspetto umano delle maschere. Anakin, se ci pensate bene, è l'unico uomo a più dimensioni di tutta la saga. Gli altri sono "tipi": il saggio, l'eroe, la regina, la spalla, l'avventuriero (Han Solo: uno come lui manca nella nuova trilogia)... Anakin è il solo ad essere investito dell'elemento umano per eccellenza: il dubbio. Impossibile, quindi, non immedesimarsi con lui, anche quando nel finale è costretto nelle sembianze di un Frankenstein destinato alle peggiori nefandezze ma, in fondo, mai del tutto "cattivo". Con Episodio III, Lucas conclude la sua chanson de geste fantascientifica in un tripudio immaginifico che finalmente, dopo due episodi un po' scialbi, lascia senza fiato: dal combattimento tra Anakin e Obi-Wan ritagliato sul trasparente dell'Etna in eruzione alla sequenza alternata, girata in digitale, di nascita-morte-rinascita. Fino alla conclusione che è un inizio: la Morte nera che sorge da una parte, i soli del pianeta dove crescerà Luke Skywalker dall'altra. Se si può muovere una critica, riguarda i meccanismi narrativi troppo trasparenti e le simbologie elementari. Ma a Lucas solo questo interessa: il Mito. Per definizione, il grado zero del racconto.

Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (2005)
Titolo originale: Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith
Regia: George Lucas
Genere: Fantascienza - Produzione: USA - Durata: 140'
Cast: Ewan McGregor, Hayden Christensen, Natalie Portman, Samuel L. Jackson, Christopher Lee, Ian McDiarmid
Sceneggiatura: George Lucas
Musiche: John Williams
Montaggio: Roger Barton, Ben Burtt
Fotografia: David Tattersall

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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