Star Wars - The Clone Wars di Dave Filoni - la recensione di FilmTv

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Sergio M. Grmek Germani dice che Gunga Din è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 05:20.

Uno dei film più amati di Albertone, uno dei suoi personaggi più indimenticabili. La locandina è di Emanuela Martini.

Il 28 febbraio comincia in prima assoluta su Joi la terza stagione di una serie che abbiamo molto amato. Dove eravamo rimasti?

Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

La citazione

«E questo è quanto (Casinò - Martin Scorsese)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 39/2008

Star Wars: The Clone Wars


Regia di Dave Filoni

Dunque sono inesauribili i risvolti narrativi della saga di Star Wars. Per esigenze che sembrano di puro marketing (la sopravvivenza del "brand" con conseguente sfruttamento finanziario) George Lucas non si rassegna alla parola "fine", e con questo cartone computerizzato si ricollega all'Episodio II per "approfondire" gli aspetti più spettacolari della guerra dei Cloni. La sola novità di rilievo è l'arrivo di un nuovo cavaliere Jedi, l'apprendista guerriera Ahsoka Tano. Per il resto tornano prepotentemente stilizzati Yoda, Anakin Skywalker, Darth Sidious (ovvero Palpatine), Padmé Amidala e persino Jabba. Il risultato è avvilente. L'animazione artificiale, in tempi di Pixar e Miyazaki, è a dir poco inaccettabile per una produzione destinata al grande schermo, anche se pensata come "pilota" di una serie Tv. Il tratto elementare riduce i personaggi a figurine algide, tanto per assestare un altro micidiale colpo al mito delle Guerre stellari. Proprio questo fa rabbia, l'indifferenza di Lucas di fronte alla sistematica demolizione del suo meraviglioso giocattolo, negli anni 70 rivoluzionario e ora semplicemente insulso. Negli Stati Uniti non è piaciuto a nessuno ed è stato un fiasco al box office. Speriamo sia finita qui.

Star Wars: The Clone Wars (2008)
Titolo originale: Star Wars: The Clone Wars
Regia: Dave Filoni
Genere: Animazione - Produzione: Usa/Singapore - Durata: 98'

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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