La cosa di John Carpenter

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Mauro Gervasini dice che Sole rosso è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 14:05.

Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

Scorsese-DiCaprio, coppia al fulmicotone. Tre ore di film senza pause (e possibilmente senza tagli). Vi riproponiamo la locandina di Emanuela Martini.

Alice Rohrwacher dirigerà almeno due degli otti episodi della seconda stagione di L'amica geniale , dal titolo Storia del nuovo cognome . Avete già visto la prima?

La citazione

«Quando la leggenda diventa realtà, si stampi la leggenda (John Ford)»

scelta da
Emanuela Martini

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Pubblicato su FilmTv 42/2015

La cosa


Regia di John Carpenter

La tranquillità degli scienziati di un centro di ricerche dell’Alaska viene minata da un’equipe norvegese che cerca in tutti i modi, apparentemente senza alcuna giustificazione, di abbattere un cane lupo. I ricercatori americani raccolgono l’animale e lo mettono nel canile mentre due di loro si recano nella base dei colleghi scandinavi, trovandola abbandonata e piena di cadaveri. Inoltre, sul posto scoprono i resti di quello che sembra un disco volante. In breve tempo, il cane viene posseduto da una strana forza che lo trasforma in una belva feroce. Il panico si diffonde nella base. Uno dei più celebrati film di John Carpenter, uno dei capisaldi teorici dello splatter (il teratomorfismo come territorio di sperimentazione visiva). Ma anche una grande opera di fantascienza, genere che è l’altra faccia del pianeta western («Spazio, ultima frontiera»), con una minaccia “dal cielo” che costringe l’avamposto degli uomini perduti alla più classica situazione nella dialettica cowboyindiani: l’assedio. Con una differenza: gli alieni/sioux/brigate della morte non cavalcano intorno alla base immersa nei ghiacci lanciando frecce e saette al laser. La minaccia è una piaga che viene da dentro. L’assedio è quello delle identità, con un nemico che può prendere le sembianze del tuo collega più vicino e spappolarti in tre secondi. Finale cupissimo, carpenteriano DOC, nonostante il film sia il rifacimento di La “Cosa” da un altro mondo firmato da Christian Nyby nel 1951, ma in realtà ampiamente “supervisionato” da Howard Hawks.

Salvato in Cineteca da Mauro Gervasini
Messa in onda: 31/10/2015 - 10:00 - IRIS
La cosa (1982)
Titolo originale: The Thing
Regia: John Carpenter
Genere: Fantascienza - Produzione: USA - Durata: 108'
Cast: T.K. Carter, Kurt Russell, Wilford Brimley, David Clennon

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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