Il seme della follia di John Carpenter

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La citazione

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Pubblicato su FilmTv 11/2015

Il seme della follia


Regia di John Carpenter

Rinchiuso in manicomio dopo un’acuta crisi di panico, un uomo racconta al medico di essere John Trent, investigatore dell’assicurazione incaricato di ritrovare Sutter Cane, autore di bestseller horror scomparso. Trent lo ha cercato a Hobb’s End, un paese non segnato sulle carte in cui Cane ha ambientato il precedente romanzo. Ma da lì è tornato in preda alla follia, in seguito a un viaggio che si è consumato ben oltre i confini del mondo razionale come Trent lo conosceva. Tra i pochi registi a non deludere mai, John Carpenter è stato tra gli ultimi baluardo del cinema di genere “d’autore”. Il seme della follia (ma quanto suona più efficace il titolo originale, In the Mouth of Madness) è una delle sue opere più belle e radicali, una riflessione rivolta al concetto di “finzione” risolta individuando un mondo infernale nascosto dietro l’invenzione letteraria. Come se i libri di Lovecraft, in pratica, descrivessero una realtà e non una mitologia (quella di Chtulu). Persino la riflessione kinghiana sullo scrittore e la sua “dissociazione” poetica viene risolta in maniera visionaria: il creatore di mondi, colui che se li inventa e poi li evoca sulla pagina scritta, diventa un sacerdote assoluto dell’immaginario. Sceneggiatura di Michael De Luca, uno dei boss della potente New Line, un tempo paladino degli horror di serie B e ormai appiattito sui gusti delle major. Alle musiche, come quasi sempre, Carpenter confeziona partiture al sintetizzatore che ci fanno tremare ancor prima che inizino a scorrere le immagini.

Salvato in Cineteca da Mauro Gervasini
Messa in onda: 27/03/2015 - 08:30 - IRIS
Il seme della follia (1994)
Titolo originale: In the Mouth of Madness
Regia: John Carpenter
Genere: Horror - Produzione: USA - Durata: 94'
Cast: Sam Neill, Julie Carmen, Jürgen Prochnow, Charlton Heston

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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