Colpire al cuore di Gianni Amelio

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Matteo Marelli dice che Sedotta e abbandonata è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 00:55.

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La citazione

«La televisione è meglio del cinema. Sai sempre dov'è la toilette. (Dino Risi)»

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Pedro Armocida

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Pubblicato su FilmTv 12/2014

Colpire al cuore


Regia di Gianni Amelio

Emilio, adolescente introverso, è figlio di Dario, docente all’Università di Milano. Durante una visita alla casa di campagna della nonna, i due fanno la conoscenza di Giulia e Sandro, quest’ultimo allievo di Dario. Qualche sera dopo, a Milano, Emilio assiste a una sparatoria tra terroristi e carabinieri: di fronte a lui, agonizzante a terra, c’è proprio Sandro. Sorge in lui il sospetto che il padre, dopo la morte del ragazzo più vicino a Giulia, possa essere a sua volta coinvolto nelle trame terroristiche. Il più complesso, affascinante film di Gianni Amelio, all’epoca (gli anni erano ancora di piombo) non del tutto compreso e anzi accusato sia da destra che da sinistra. Il regista è tra i primi ad affrontare il tema del terrorismo, che sta(va) al cinema italiano come l’Algeria alla Francia e il Vietnam agli Stati Uniti. Ma Colpire al cuore non è un film sul fenomeno brigatista, bensì sul rapporto tra un padre e un figlio, molto più intimo e se si vuole misterioso di come è stato “raccontato” poi. Ad esempio: in nessuna parte della pellicola si vede o si sente Emilio denunciare il padre, la supposizione è nelle cose, nelle azioni, negli sguardi e nelle conseguenze, soprattutto “cinematografiche” (movimenti di macchina hitchcockiani, ad accrescere il sospetto). Resta, questo sì, il contesto storico mai banale, attraversato da una forte tensione sociale vissuta però dalla provincia (il film è girato a Bergamo), dove i conflitti sono solo in apparenza attenuati.

Salvato in Cineteca da Mauro Gervasini
Messa in onda: 31/03/2014 - 01:35 - RaiMovie
Colpire al cuore (1982)
Titolo originale: -
Regia: Gianni Amelio
Genere: Drammatico - Produzione: Italia - Durata: 108'
Cast: Jean-Louis Trintignant, Fausto Rossi, Laura Morante, Sonia Gessner, Vanni Corbellini

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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