1997: Fuga da New York di John Carpenter

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Fiaba Di Martino dice che Agora è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai2 alle ore 00:20.

A volte, molto raramente, capita che un film di Quentin Dupieux arrivi a essere visibile, per un po', come Rubber , questa settimana in streaming. Molti suoi film però rimangono invisibili al pubblico italiano, come quello di cui vi proponiamo la recensione questa settimana.

Dopo l’elezione di Donald Trump del 2016, Mauro Gervasini realizza una ricognizione sui film e i cambiamenti a Hollywood durante i due mandati del primo presidente americano nero, Barack Obama. Vi riproponiamo le sue riflessioni.

Siamo gli Oscar, e per rispondere a #OscarsSoWhite ora sì che ci preoccupiamo di dare visibilità agli artisti Neri e Donna! Ma in modo meccanico, superficiale e tutto sommato dannoso. Un'analisi di Ilaria Feole del 2018, pienamente attuale.

Muore a 97 anni la fidanzata d'America, Doris Day, una carriera leggendaria di cantante e attrice ma soprattutto il volto dell' american girl . In una filmografia per lo più dedicata alla commedia brillante scegliamo un titolo diverso, uno dei più famosi thriller di Alfred Hitchcock, per ricordarla.

Il 18 giugno arriva su Sky Atlantic la seconda stagione, ma in origine era una miniserie senza seguito: i nuovi episodi sono tutti diretti da Andrea Arnold, e non vediamo l'ora di tornare a seguire le vicende delle protagoniste di Big Little Lies. La recensione della prima stagione, di Alice Cucchetti.

La citazione

«Tutti i luoghi che ho visto, che ho visitato ora so ne sono certo: non ci sono mai stato. (Giorgio Caproni - Esperienza)»

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Pedro Armocida

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Pubblicato su FilmTv 09/2016

1997: Fuga da New York


Regia di John Carpenter

In un ormai improbabile 1997, dopo una guerra mondiale devastante, l’intera isola di Manhattan, divenuta ingovernabile e preda di bande di criminali, è trasformata in una prigione dalla quale nessuno può fuggire. Caso vuole, però, che l’aereo presidenziale, dirottato da un gruppo di terroristi, precipiti sulla città e finisca nel territorio off limit. Il capo delle guardie, prima di far saltare in aria il carcere a cielo aperto, manda in missione un prigioniero temibile, Jena Plissken, che ha le ore contate per salvare il presidente. Alla fine, forse, il capolavoro di John Carpenter, summa ed emanazione di tutto il suo cinema. Corsa contro il tempo, personaggi anarchici, visione apocalittica, ritmo serrato da messa in scena classica, senza virtuosisimi inutili. Il postmoderno è nella buccia, nella contaminazione tra rimandi (fumetto, film di serie B) ma la “forma” è quella impeccabile e misurata di Howard Hawks, per Carpenter un mito. La benda nera dell’occhio di Jena (Snake in originale) è simbolo di un immaginario corsaro che lega il Grinta/John Wayne alla Tortuga (un’isola non a caso, come Manhattan) ma senza perdere di vista l’iconografia metropolitana contemporanea, puntuale anche nelle invenzioni. Figure memorabili: il tassista Ernest Borgnine, il “duca” cattivo Isaac Hayes, emblema della blaxploitation, lo sceriffo Lee Van Cleef. E naturalmente Kurt Russell nel suo ruolo più leggendario, ripreso qualche anno dopo in Fuga da Los Angeles, sempre di John Carpenter.

Salvato in Cineteca da Mauro Gervasini
Messa in onda: 11/03/2016 - 21:00 - IRIS
1997: Fuga da New York (1981)
Titolo originale: Escape from New York
Regia: John Carpenter
Genere: Fantascienza - Produzione: Usa - Durata: 95'
Cast: Kurt Russell, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Donald Pleasence, Harry Dean Stanton, Adrienne Barbeau

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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