Il primo uomo di Gianni Amelio

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Sergio M. Grmek Germani dice che I cento cavalieri è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 18:10.

Hirokazu Kore-eda torna a Venezia dopo due anni: il suo La vérité aprirà infatti #Venezia76. Il film presentato in concorso a Venezia 74 era stato The Third Murder, tuttora inedito in Italia, fatta eccezione per una proiezione allo Spazio Oberdan di Milano del mese di febbraio 2019. Ne riproponiamo qui la recensione.

Nel 2011, in occasione dell’uscita in sala del film di Jean-Jacques Annaud Il principe del deserto , con Antonio Banderas e Tahar Rahim, avevamo voluto ripercorrere la storia del Sahara al cinema. Vi riproponiamo oggi questo percorso.

Il cibo, la tradizione, il vino... ma la birra? Piccolo excursus su una bevanda popolare, ma non così tanto al cinema.

Al cinema da giovani è una raccolta di scritti di Maurizio Ponzi, appena uscita, da cui abbiamo tratto l'intervista che Ponzi fece a Jean-Pierre Melville negli anni '60, pubblicata su FilmTv n° 33. Per accompagnare quella lettura vi proponiamo il testo di Emanuela Martini su Lo spione .

Il 21 agosto arriva su Sky Atlantic la settima e ultima stagione di Veep . Riprendiamo il filo con la recensione della stagione 6.

La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

scelta da
Simone Arcagni

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Pubblicato su FilmTv 20/2016

Il primo uomo


Regia di Gianni Amelio

Algeria, 1957. Celebre in Europa, lo scrittore pied noir (i francesi nati in Algeria) Jean Cormery torna nel paese natale, già devastato dalla guerra di liberazione ma ancora lontano dall’indipendenza (concessa da De Gaulle nel 1962). Per Parigi l’Algeria è una provincia francese, non una colonia, e i rivoltosi sono terroristi. Cormery ricorda la sua infanzia povera, quando era normale che bambini europei e arabi giocassero assieme, influenzata da una famiglia matriarcale e dalla mancanza del padre, morto in guerra. Cormery è, sotto mentite spoglie, Albert Camus, nato a Dréan sulla costa algerina, simbolo del tormento di una generazione che prese coscienza dei limiti feroci del colonialismo, ritrovandosi però senza una patria certa. Gianni Amelio riscrive il suo romanzo incompiuto, inseguendo come al solito il fantasma di un padre assente attraverso un percorso di crescita (descritto dai flashback di Jean bambino) che è insieme esistenziale e politico. Siamo di fronte a uno dei migliori film recenti del regista italiano (anche sceneggiatore); di sicuro il più frainteso, al quale purtroppo nuoce un doppiaggio non all’altezza, nonostante l’impegno di attori importanti come Pierfrancesco Favino e Sergio Rubini. Però la materia è magmatica, complessa, elaborata con una asciuttezza bressoniana (almeno nella definizione del protagonista). Dopo La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo, fa specie che solo un altro regista italiano sia riuscito, con questi accenti, a raccontare quella pagina di storia francese. 

Salvato in Cineteca da Mauro Gervasini
Messa in onda: 23/05/2016 - 06:30 - RaiMovie
Il primo uomo (2011)
Titolo originale: Le premier homme
Regia: Gianni Amelio
Genere: Drammatico - Produzione: Francia/Italia/Algeria - Durata: 100'
Cast: Michel Crémadès, Jacques Gamblin, Mickaël Batret, Jean Benoit Souilh, Nicolas Lublin, Florent Chesne, Franck Mercadal, Alexandre Michel, Benoit Bertran de Balanda, Catherine Sola

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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