Arancia meccanica di Stanley Kubrick

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Su RaiMovie alle ore 05:20.

Uno dei film più amati di Albertone, uno dei suoi personaggi più indimenticabili. La locandina è di Emanuela Martini.

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Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

La citazione

«Lui adesso vive ad Atlantide / con un cappello pieno di ricordi / ha la faccia di uno che ha capito / e anche un principio di tristezza in fondo all'anima / nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata / e a volte ritiene di essere un eroe. (Francesco De Gregori - Atlantide)»

scelta da
Matteo Bailo

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Pubblicato su FilmTv 41/2016

Arancia meccanica


Regia di Stanley Kubrick

In una società futura Alex è il leader di una banda giovanile dedita alla violenza e allo stupro. Tradito dai suoi compagni, finisce in prigione dove farà da cavia a un esperimento di rieducazione: il trattamento Ludovico. Se c’è un cult questo è Arancia meccanica. Se c’è un occhio che, rovesciando i termini della visione, continua a scrutare il suo pubblico è quello truccato di Alex. Per anni escluso dalla programmazione televisiva (era vietato ai minori di 18 anni) veniva periodicamente riproposto nelle sale cinematografiche, presentato alle nuove generazioni di cinefili (richiamate dal trailer più bello di sempre, sulle note dell’ouverture del Guglielmo Tell rossiniano, rielaborate da Walter – ora Wendy - Carlos), titolo immancabile di cineforum in cui faceva puntualmente il pienone. Nel 1998 il consiglio di Stato, su ricorso della Warner Bros, ridusse con sentenza il divieto a 14 anni: venne trasmesso dalla pay tv di allora (Tele +), ma solo nel 2007 (a quasi 40 anni dalla sua uscita), lo si potrà vedere in chiaro. Anche dopo essersi affacciato al piccolo schermo, quell’aura sacrale il film di Kubrick non l’ha persa: la sua parabola orwelliana, il suo linguaggio ibrido che strizza l’occhio persino al muto (in un’intervista a Helmut Karasek, su “Der Spiegel”, 1987, il regista affermò: «Il cinema avrebbe da imparare di più dal film muto, dalla pubblicità televisiva e dai cartoni animati»), la sua violenza espressionista e coreografata (Tarantino, Coen: quanto gli devono?), il suo radicalismo, la sua teatralità mortuaria sono ancora lì a farsi venerare.

Salvato in Cineteca da Luca Pacilio
Messa in onda: 19/10/2016 - 23:35 - IRIS
Arancia meccanica (1971)
Titolo originale: A Clockwork Orange
Regia: Stanley Kubrick
Genere: Grottesco - Produzione: Gran Bretagna - Durata: 137'
Cast: Malcolm McDowell, Patrick Magee, Michael Bates, Warren Clarke

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Luca Pacilio

Posseduto dalla diabolica Torino, vicedirettore della rivista cinematografica online Gli Spietati, per Film TV cura la sua malattia (la videomusica) e (dunque) la rubrica Videostar, dedicata agli autori e ai protagonisti del video musicale contemporaneo. Amando perdere, e non seguendo il calcio, coltiva le enciclopedie fallimentari di Peter Greenaway.


Luca Pacilio

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