Cop Land di James Mangold

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Su IRIS alle ore 02:35.

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L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Tutti i travestimenti del mondo non coprono la puzza di marcio. (Zatōichi)»

scelta da
Nicola Cupperi

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Pubblicato su FilmTv 36/2018

Cop Land


Regia di James Mangold

A Garrison nel New Jersey, al di là del fiume Hudson, ci abitano molti poliziotti, alcuni dei quali corrotti. Lo sceriffo locale, sordo da un orecchio, inizia a mettersi di mezzo ai loro affari sporchi. Da una parte il poliziesco. Forse tra gli ultimi residui, puri, del genere. Disincantato, con i segni di Siegel e un senso dell’attesa del western classico. Dall’altra il corpo di uno strepitoso Sylvester Stallone, che sembra arrivare dagli anni 70, in particolar modo da Taverna Paradiso. Cop Land conosce a memoria i meccanismi del genere ma li rivive attraverso un respiro tutto in sottrazione e alcontempo straripante, in linea con quello di uno dei cineasti statunitensi migliori e maggiormente sottovalutati. E ogni suo film è legatissimo all’altro. Sia Innocenti bugie sia l’ultimo, straordinario, Logan, sono ulteriori variazioni di un cinema sempre sospeso tra il buio e la luce. Dove ogni squarcio che rompe l’oscurità diventa una violenta accensione. Che fa di una magistrale lentezza il suo ritmo. E che danza tra i volti di Ray Liotta e, soprattutto, di Harvey Keitel e Robert De Niro, che sono puri fantasmi, quasi visioni prima che incarnazioni della legge corrotta. Dove i segni del male non sono stati così avvolgenti, fino al sorprendente J. C. Chandor di 1981: Indagine a New York. La notte e la città. Un Jules Dassin replicante catapultato alla fine degli anni 90. Dove dentro il realismo nel noir si confondono i sogni e gli incubi. Un cinema fatto di silenzi e azione. Che si ferma solo un attimo davanti a Stallone e Annabella Sciorra che sembrano dissolversi mentre ascoltano Stolen Car del Boss. Momento struggente di un film oggi ancora più struggente.

Salvato in Hollywood o morte! da Simone Emiliani
Messa in onda: 09/09/2018 - 13:10 - Cine Sony
Cop Land (1997)
Titolo originale: Cop Land
Regia: James Mangold
Genere: Poliziesco - Produzione: USA - Durata: 110'
Cast: Sylvester Stallone, Robert De Niro, Ray Liotta, Harvey Keitel, Annabella Sciorra

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Simone Emiliani

Direttore artistico di Valdarno Cinema Fedic, collabora con Sentieri Selvaggi, Film Tv, Cineforum e Filmcritica. Tra le varie pubblicazioni, i volumi Walter Hill (scritto con Mauro Gervasini, ed. Falsopiano), Dustin Hoffman (ed. Gremese) e Fughe da Hollywood, scritto con Carlo Altinier (ed. Le Mani).


Simone Emiliani

Direttore artistico di Valdarno Cinema Fedic, collabora con Sentieri Selvaggi, Film Tv, Cineforum e Filmcritica. Tra le varie pubblicazioni, i volumi Walter Hill (scritto con Mauro Gervasini, ed. Falsopiano), Dustin Hoffman (ed. Gremese) e Fughe da Hollywood, scritto con Carlo Altinier (ed. Le Mani).

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