E venne il giorno di M. Night Shyamalan

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Luca Pacilio dice che Cose nostre - Malavita è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 19:15.

Quanto vale l’altra metà del cielo, sul grande schermo? Quanto potere hanno le registe e le maestranze al femminile a Hollywood? Uno sguardo alle cifre e ai nomi, resistenti o emergenti, del gentil sesso al cinema.

Tempi duri per i grandi della nuova Hollywood. Quando essere un autore di culto tipo Brian De Palma non basta come garanzia per partire con una nuova produzione. Un'analisi di Giulia D'Agnolo Vallan.

Film di culto, pilastro della storia del cinema, capolavoro assoluto. E... Mel Gibson si prepara a rifarlo. Con un ricco cast, come vi raccontiamo nella prossima newsletter. Rileggiamo le parole di Gianni Amelio.

Arriva il 31 maggio su Prime Video una delle nuove serie più attese dell'anno. Si chiama Good Omens, ed è tratta dal romanzo di Neil Gaiman e Terry Pratchett Buona Apocalisse a tutti! Impossibile non ripensare a American Gods , egualmente tratta da un romanzo dello scrittore inglese.

Tra i film che abbiamo già visto dell'edizione 2019 del Festival di Cannes c'è La Gomera di Corneliu Porumboiu, che non ci ha convinto. Vi invitiamo a confrontare le parole di Roberto Manassero con quelle di Sangiorgio, che con questa recensione, qualche anno fa, nella rubrica Scanners, presentava quest'autore della Nuova onda rumena.

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Pubblicato su FilmTv 33/2018

E venne il giorno


Regia di M. Night Shyamalan

Morti strane ed inquietanti nelle città americane sfuggono alla ragione e sconvolgono le menti delle persone. Non si tratta (banalmente) di un’opera catastrofico ecologista. Pensateci: come potrebbe il vento assassino provocare blackout, bloccare i trasporti, manomettere le comunicazioni? Il pretesto della rivalsa della natura non basta a giustificare queste apparenti incoerenze narrative. C’è una forza superiore che agisce sul mondo messo in scena, con un fine ben preciso: porre l’Individuo americano di fronte alle proprie Responsabilità. È ciò a cui il cattolico Shyamalan, sadicamente, costringe il protagonista. Le folate di morte sono voli della macchina da presa, ogni movimento è la firma dell’Autore che spoglia l’uomo contemporaneo dalla modernità, che lo fa regredire dall’essere urbano, per rieducarlo all’abc dei sentimenti, a un paio di valori. Con un’ironia rappresa negli eccessi gore, nelle vesti sfatte da B movie, nelle psicologie caricaturali, nei bloopers e nelle incongruenze, Shyamalan stilizza la sua poetica, semplificandola in maniera suicidale, facendosi beffe delle proprie marche d’autore (il finale del film non spiega nulla: quel che per i protagonisti e lo spettatore era certo rimane tale, confermando sino alla fine l’errata ricostruzione delle catene della colpa). Un gioco hitchcockiano dal doppio segno, serioso e autoirrisorio, moralista e barzellettiero. Che nel suo simbolismo elementare, svergognato, paradossale, mette alla prova lo spettatore e la sua capacità critica d’orientamento tra le storie che gli vengono raccontate.

Salvato in Cineteca da Giulio Sangiorgio
Messa in onda: 19/08/2018 - 21:15 - Rai4
E venne il giorno (2008)
Titolo originale: The Happening
Regia: M. Night Shyamalan
Genere: Catastrofico - Produzione: Usa/India - Durata: 91'
Cast: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Spencer Breslin, Betty Buckley, Joel de la Fuente, Frank Collison, Victoria Clark, Jeremy Strong, Ashlyn Sanchez

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Giulio Sangiorgio

Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.


Giulio Sangiorgio

Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.

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