Fuori orario di Martin Scorsese

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La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

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Simone Arcagni

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Pubblicato su FilmTv 26/2014

Fuori orario


Regia di Martin Scorsese

Paul Hackett è un anonimo tecnico informatico che vive a New York, single, soddisfatto del proprio lavoro e ben inserito socialmente. Un giorno, in un bar, conosce una ragazza e decide di farle una corte spietata. Di lì in poi gliene capitano di tutti i colori: la ragazza non si presenta all’appuntamento senza dare spiegazioni, lui si ritrova da solo per le strade della città, in piena notte, lontano da casa e senza neppure i soldi per pagarsi un passaggio in taxi; in più tutti gli abitanti del quartiere sembrano avercela con lui. Tra i migliori film di Martin Scorsese, Fuori orario è una specie di incubo psichedelico vissuto tutto in una notte. In controluce le ossessioni del regista, dal percorso pieno di tentazioni verso chissà quale redenzione (è il desiderio provato per Rosanna Arquette la causa dell’odissea del protagonista Griffin Dunne), alla visione del sesso visto come tabù generatore di caos. Cinematograficamente il film ha un ritmo incredibile: 97 minuti senza mai tirare il fiato, tutti giocati accumulando segni, personaggi, fantasmi e situazioni che si risolvono con un ritorno al punto di partenza. Struttura a chiasmo: non a caso il cerchio è simbolo di perfezione. E non a caso le peripezie del protagonsita possono essere lette come una sorta di via crucis moderna, o anche, secondo Coursodon e Tavernier, come «incubo kafkiano però divertito e sornione». Martin Scorsese appare (hitchcockianamente) verso la fine del film, nella scena in discoteca, nei panni di un tecnico delle luci. Miglior regia a Cannes 1986. 

Salvato in Cineteca da Mauro Gervasini
Messa in onda: 08/07/2014 - 23:15 - IRIS
Fuori orario (1985)
Titolo originale: After Hours
Regia: Martin Scorsese
Genere: Commedia - Produzione: USA - Durata: 96'
Cast: Griffin Dunne, Rosanna Arquette, Linda Fiorentino

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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