Kundun di Martin Scorsese

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Matteo Marelli dice che Blackhat è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 02:35.

Una serie tv da cominciare? Attenzione, perché secondo Alice Cucchetti è magnetica e non potrete fare a meno di finirla.

La figura del Papa è stato oggetto di recente di una delle nostre liste. Ma se il Papa, più che una presenza, fosse una specie di fantasma irraggiungibile? Ovviamente, secondo Marco Ferreri.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Tutti i travestimenti del mondo non coprono la puzza di marcio. (Zatōichi)»

scelta da
Nicola Cupperi

cinerama
8277
servizi
2826
cineteca
2656
opinionisti
1776
locandine
1000
serialminds
755
scanners
477
Pubblicato su FilmTv 05/2018

Kundun


Regia di Martin Scorsese

La giovinezza di Tenzin Gyatso, il 14° Dalai Lama, dalla reincarnazione nel Buddha alla vita religiosa nel convento di Lhasa, fino allo scontro con la Cina e l'esilio tutt’ora in corso. Scorsese prende un soggetto religioso apparentemente fuori dalle sue corde e lo trasforma in un’esperienza visiva estrema, espressione perfetta di quella tensione tra spirito e materia da sempre presente nel suo cinema. L’avventura spirituale del Dalai Lama, figlia della concezione buddista di una comunione costante fra uomo e creato, vita interiore e ritualità della preghiera, trova una forma visiva assoluta, in cui movimenti di macchina, montaggio libero, dissolvenze, dolly e distorsioni, accompagnate dalle magnifiche musiche di Philp Glass, traducono il lavorio della mente umana. La cornice storica del film – con il Tibet ricostruito da Dante Ferretti in Marocco, con alcune scene inevitabilmente didascaliche, prime fra tutte l’incontro fra il Dalai Lama e Mao – tolgono intensità al progetto di raccontare il cammino di autocoscienza di un uomo, ma il cinema di Scorsese può permettersi un così alto grado di visionarietà da tentare, al di là di ogni lezione di storia delle religioni, di rappresentare l'invisibile. Se L’ultima tentazione di Cristo metteva in scena il tormento di un Dio fatto uomo, e trent’anni dopo Silence avrebbe aperto al dubbio dell’uomo di fronte al silenzio di Dio, Kundun dà forma all’umiltà della preghiera, al dialogo con la divinità e con il senso altro della realtà esteriore.

Salvato in Cineteca da Roberto Manassero
Messa in onda: 10/02/2018 - 15:35 - IRIS
Kundun (1997)
Titolo originale: Kundun
Regia: Martin Scorsese
Genere: Drammatico - Produzione: USA - Durata: 133'
Cast: Tenzin Thuthob Tsarong, Tencho Gyalpo, Tenzin Topjar, Tsewang Migyur Khangsar

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.


Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy