La morte cavalca a Rio Bravo di Sam Peckinpah

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La citazione

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Emanuela Martini

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Pubblicato su FilmTv 41/2018

La morte cavalca a Rio Bravo


Regia di Sam Peckinpah

Yellowieg, ex sergente dell’esercito nordista, scova un ribelle confederato, ma durante una sparatoria uccide accidentalmente un bambino, figlio di Kit, donna considerata “di facili costumi” dalle bigotte della città. Roso dalla colpa, decide di accompagnare Kit, con la bara del figlio, a Siringo, dove lei lo vuole seppellire; una meta raggiungibile solo attraversando il territorio apache. Si porta un gambler dalla pistola facile, e il vecchio fuggiasco sudista. Primo lungo di Peckinpah, trasmesso da RaiMovie con un doppiaggio riveduto filologicamente da Umberto Berlenghini, uno dei massimi studiosi del cinema di Sam. Da non perdere assolutamente. Il film comincia come un John Ford d’annata (cavalleggeri che scorrono davanti alla mdp sui titoli di testa, mentre la protagonista canta una canzone “western”) ma già dalla seconda inquadratura (dettaglio di una sputacchiera, uomo impiccato alla trave di un saloon) si cambia aria. Fu Brian Keith a imporre Peckinpah dietro la macchina da presa, avevano lavorato insieme alla serie The Westerner, ma anche in questo caso, primo di una lunga serie, il Nostro non ebbe il final cut. Colpa del produttore irlandese Charles Fitzsimons, che di cinema non capiva niente e aveva come solo interesse la valorizzazione dei primi piani di sua sorella, Maureen O’Hara (comunque magnifica). Nonostante un pessimo “colore” e alcuni momenti di marca televisiva, la storia è bellissima e alcuni caratteri sono Peckinpah doc (Billy sembra Borgnine!).

Salvato in Cineteca da Mauro Gervasini
Messa in onda: 18/10/2018 - 13:25 - RaiMovie
La morte cavalca a Rio Bravo (1961)
Titolo originale: The Deadly Companions
Regia: Sam Peckinpah
Genere: Western - Produzione: USA - Durata: 90'
Cast: Brian Keith, Maureen O'Hara, Steve Cochran, Chill Wills, Strother Martin

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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