La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci

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La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

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Simone Arcagni

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Pubblicato su FilmTv 39/2018

La tragedia di un uomo ridicolo


Regia di Bernardo Bertolucci

Il figlio del proprietario del caseificio Spaggiari viene rapito. L’uomo raccoglie i soldi del riscatto, ma si convince che il ragazzo sia morto. La moglie dell’industriale legge le istruzioni per la consegna del riscatto: «Occultare il sacco... Ma che linguaggio è?!». L’industriale, stizzito: «È un linguaggio tecnico». Punto sul vivo perché quella lettera non l’ha scritta il ragazzo rapito; l’ha scritta lui, Primo Spaggiari, per recuperare i soldi e investirli nell’azienda, e non gli va giù che si critichi la sua prosa. È un attimo, un’increspatura di genuino fastidio sul volto di Ugo Tognazzi: una delle piccole cose che fanno grande questa interpretazione, per la quale l’attore vinse la Palma. Un ruolo che solo lui poteva incarnare: di un poveretto che si crede importante, un miserabile che vuole farsi grosso, che vuole farsi Conte (Spaggiari, di Mascetti, è parente stretto), e che mentre va in scena il rapimento di suo figlio si strugge per il suo caseificio, poi va in cyclette, poi balla il rock, poi è distratto da un paio di tette. Nella comicità di Tognazzi c’era già, da sempre, la tragedia; dei colonnelli della commedia all’italiana era il più feroce, il meno rassicurante e l’unico padano, emblema di quel nord freddo, avido, industrializzato. Era la caricatura spietata della piccola borghesia (non a caso meglio utilizzato dai registi che meglio l’hanno inquadrata e inchiodata, da Salce a Risi a Ferreri), di un’ingordigia che va dalla tavola (l’amore di Tognazzi per la crapula, anche nella vita, era cosa nota) al conto in banca, di una classe sgomitante e sbruffona. Un interprete grandissimo, di uomini piccolissimi.

Salvato in Corpo a cuore da Ilaria Feole
Messa in onda: 03/10/2018 - 01:05 - RaiMovie
La tragedia di un uomo ridicolo (1981)
Titolo originale: -
Regia: Bernardo Bertolucci
Genere: Drammatico - Produzione: Italia - Durata: 115'
Cast: Ugo Tognazzi, Anouk Aimée, Laura Morante, Ricky Tognazzi

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Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e  Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.


Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e  Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.

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