Le livre d'image di Jean-Luc Godard

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Pier Maria Bocchi dice che Stregata dalla luna è il film da salvare oggi in TV.
Su Sky Romance alle ore 21:00.

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo di carriera pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«All work and no play makes Jack a dull boy»

cinerama
9277
servizi
3733
cineteca
3168
opinionisti
2183
locandine
1086
serialminds
993
scanners
511
Pubblicato su FilmTv 09/2020

Le livre d'image


Regia di Jean-Luc Godard

C’est pas une image juste, c’est juste une image. Inutile raccontare l’ultimo film saggio di Godard (irrispettoso verso un autore deciso a dire Addio al linguaggio), meglio provare a sintetizzarne l’intenzione recuperando un suo celebre calembour, che compare scritto su un cartello in Vento dell’est e racchiude una massima fondamentale per il film e per tutta l’opera a venire («Non c’è un’immagine giusta. C’è giusto un’immagine»). «Siamo sempre dalla parte delle bombe» dice, in Le livre d’image, la voce bassa e roca di Godard. Il più rivoluzionario dei registi sa che non può esserci rivoluzione senza rivoluzione, che bisogna continuamente mettere in discussione i meccanismi di significato, l’ordine della sintassi linguistica e cinematica, e cercare sempre nuove relazioni per poter ritrovare parole e immagini immediate, libere e innocenti. La lotta di Godard oscilla incessantemente fra iconofilia e iconoclastia e passa attraverso un cinema frammentato di inquadrature, fatto di immagini quasi invisibili, ognuna mutevole e instabile (da quelle depositatesi nell’immaginario spettatoriale - come le sequenze di Johnny Guitar o di Un bacio e una pistola - a quelle che arrivano a bassa definizione e senza soluzione di continuità dalla rete e mostrano un Medio Oriente violato e deformato dall’ISIS e ridotto a uno spettacolo di morte). Immagini che non vivono per sé ma esistono solo per essere legate ad altre, per essere associate o entrare in competizione, per battagliare in una catena che mai si interrompe. Le livre d’image è reazione a quell’inappagato bisogno di immagini sempre nuove che corrompe il presente e Godard ribadisce come sia possibile fare cinema senza creare ex novo ma tracciando itinerari di visione nell’esistente.

Salvato in Secondo Matteo da Matteo Marelli
Messa in onda: 13/03/2020 - 00:25 - Rai3
Le livre d'image (2018)
Titolo originale: Le livre d'image
Regia: Jean-Luc Godard
Genere: Sperimentale - Produzione: Svizzera/Francia - Durata: 85'
Cast: -

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Articoli consigliati


Le livre d'image» Cinerama (n° C0/2018)
Le livre d'image» Cinerama (n° 03/2019)
Le livre d'image» piattaforma (n° 17/2019)

Matteo Marelli

Nota biografica in forma di plagio (Io copio talmente tanto che neppure più me ne accorgo):
pensierino della sera:
«Il critico non fa il cinema, ci va. La sua grandezza – non il suo limite – è questa: teniamocela stretta»
buon proposito del mattino:
«Il critico se vuole uscire dalla marginalità deve inventarsi nuovi modi di scrivere, parlare, far passare il cinema, il pensiero che il cinema mette ancora in forma»

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy