Ombre rosse di John Ford

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La citazione

«Il motivo per cui Dio ci ha dato due orecchie e una bocca è per permetterci di ascoltare il doppio di quanto parliamo (Quincy Jones)»

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Emanuele Sacchi

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Pubblicato su FilmTv 18/2018

Ombre rosse


Regia di John Ford

Una diligenza parte da Tonto verso Lordsburg: a bordo ci sono una prostituta, la moglie incinta di un militare, un baro, un truffatore e un medico alcolizzato. Per strada si aggiunge il pistolero Ringo. Ma lungo il percorso, attaccata dagli apache di Geronimo, questa umanità di “peccatori” saprà riscattarsi, fino all’arrivo e all’epilogo inatteso. Resta uno di quei (rari) casi in cui non è poi così inaccettabile vedersi un film doppiato (monumentale Tina Lattanzi/Dallas). Ombre rosse, anno di grazia 1939, ma all’epoca si diceva anno XVII dell’era fascista, quando i nomi inglesi venivano autarchicamente italianizzati. Fa così un certo effetto sentir chiamare il cattivo “Luca” e in almeno un’occasione il Duca Wayne “Enrico”. Per il resto, lo sapete, mito puro: Ford all’ennesima potenza in uno dei suoi apici, peraltro anche una delle opere da lui favorite, sebbene in tarda età gli avesse preferito titoli meno fortunati come La carovana dei mormoni, La via del tabacco e Il sole splende alto. Quasi chapliniano nell’assunto (non è, il finale, un po’ come Tempi moderni…?), democratico nel senso, con gli emarginati (il fuorilegge Ringo, la prostituta Dallas, ma anche, fuori campo, l’apache Geronimo) a risaltare svettanti sulla meschinità dei conformisti. Un’opera mondo, si direbbe oggi, con John Ford, contiguo alla visione d’America di FD Roosvelt, e questa non è una novità, a dimostrare con la solita classe come si possa fare cinema civile e politico pur parlando d’altro, in questo caso di indiani che inseguono diligenze di bianchi in terre selvagge.

Salvato in Cineteca da Mauro Gervasini
Messa in onda: 06/05/2018 - 10:00 - Infinity
Ombre rosse (1939)
Titolo originale: Stagecoach
Regia: John Ford
Genere: Western - Produzione: USA - Durata: 99'
Cast: John Wayne, Claire Trevor, John Carradine, Thomas Mitchell

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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