Ombre rosse di John Ford

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Luca Pacilio dice che Cose nostre - Malavita è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 19:15.

Quanto vale l’altra metà del cielo, sul grande schermo? Quanto potere hanno le registe e le maestranze al femminile a Hollywood? Uno sguardo alle cifre e ai nomi, resistenti o emergenti, del gentil sesso al cinema.

Tempi duri per i grandi della nuova Hollywood. Quando essere un autore di culto tipo Brian De Palma non basta come garanzia per partire con una nuova produzione. Un'analisi di Giulia D'Agnolo Vallan.

Film di culto, pilastro della storia del cinema, capolavoro assoluto. E... Mel Gibson si prepara a rifarlo. Con un ricco cast, come vi raccontiamo nella prossima newsletter. Rileggiamo le parole di Gianni Amelio.

Arriva il 31 maggio su Prime Video una delle nuove serie più attese dell'anno. Si chiama Good Omens, ed è tratta dal romanzo di Neil Gaiman e Terry Pratchett Buona Apocalisse a tutti! Impossibile non ripensare a American Gods , egualmente tratta da un romanzo dello scrittore inglese.

Tra i film che abbiamo già visto dell'edizione 2019 del Festival di Cannes c'è La Gomera di Corneliu Porumboiu, che non ci ha convinto. Vi invitiamo a confrontare le parole di Roberto Manassero con quelle di Sangiorgio, che con questa recensione, qualche anno fa, nella rubrica Scanners, presentava quest'autore della Nuova onda rumena.

La citazione

«Tutti i travestimenti del mondo non coprono la puzza di marcio. (Zatōichi)»

scelta da
Nicola Cupperi

cinerama
8658
servizi
3092
cineteca
2812
opinionisti
1906
locandine
1028
serialminds
820
scanners
488
Pubblicato su FilmTv 18/2018

Ombre rosse


Regia di John Ford

Una diligenza parte da Tonto verso Lordsburg: a bordo ci sono una prostituta, la moglie incinta di un militare, un baro, un truffatore e un medico alcolizzato. Per strada si aggiunge il pistolero Ringo. Ma lungo il percorso, attaccata dagli apache di Geronimo, questa umanità di “peccatori” saprà riscattarsi, fino all’arrivo e all’epilogo inatteso. Resta uno di quei (rari) casi in cui non è poi così inaccettabile vedersi un film doppiato (monumentale Tina Lattanzi/Dallas). Ombre rosse, anno di grazia 1939, ma all’epoca si diceva anno XVII dell’era fascista, quando i nomi inglesi venivano autarchicamente italianizzati. Fa così un certo effetto sentir chiamare il cattivo “Luca” e in almeno un’occasione il Duca Wayne “Enrico”. Per il resto, lo sapete, mito puro: Ford all’ennesima potenza in uno dei suoi apici, peraltro anche una delle opere da lui favorite, sebbene in tarda età gli avesse preferito titoli meno fortunati come La carovana dei mormoni, La via del tabacco e Il sole splende alto. Quasi chapliniano nell’assunto (non è, il finale, un po’ come Tempi moderni…?), democratico nel senso, con gli emarginati (il fuorilegge Ringo, la prostituta Dallas, ma anche, fuori campo, l’apache Geronimo) a risaltare svettanti sulla meschinità dei conformisti. Un’opera mondo, si direbbe oggi, con John Ford, contiguo alla visione d’America di FD Roosvelt, e questa non è una novità, a dimostrare con la solita classe come si possa fare cinema civile e politico pur parlando d’altro, in questo caso di indiani che inseguono diligenze di bianchi in terre selvagge.

Salvato in Cineteca da Mauro Gervasini
Messa in onda: 06/05/2018 - 10:00 - Infinity
Ombre rosse (1939)
Titolo originale: Stagecoach
Regia: John Ford
Genere: Western - Produzione: USA - Durata: 99'
Cast: John Wayne, Claire Trevor, John Carradine, Thomas Mitchell

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Articoli consigliati


Bob & Keith & John & David» Lost Highway (n° 47/2011)
Pellerossa e visi pallidi» Locandine (n° 40/2004)

Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti
Privacy Policy