Point Break - Punto di rottura di Kathryn Bigelow

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Matteo Marelli dice che Rocco e i suoi fratelli è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 01:10.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

Dopo dieci anni di lavorazione e le prime première europee, i film del progetto DAU vengono resi disponibili al pubblico on demand: addentriamoci in questa opera colossale, analizzando i primi cinque film noleggiabili online.

La citazione

«All work and no play makes Jack a dull boy»

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Pubblicato su FilmTv 05/2018

Point Break - Punto di rottura


Regia di Kathryn Bigelow

Coperti dalle maschere degli ultimi Presidenti americani (Reagan, Johnson, Nixon e Carter), quattro rapinatori terrorizzano le banche di Los Angeles. Un anziano agente dell’Fbi intuisce dai gesti, dall’agilità e dalle movenze, che i gangster provengono dall’ambiente dei surfisti. Un suo collega, il novellino ma audace Johnny Utah, si infiltra e verifica l’esattezza dell’ipotesi, imparando l’arte del surf e familiarizzando con la banda. Il lavoro però è solo all’inizio. La caccia si svolge tra colpi di scena a non finire per concludersi in modo drammatico quanto spettacolare. Bodhi è un corpo (body) in perenne movimento adrenalinico. Johnny Utah deve seguirlo, carpirne i segreti per poterne fermare la forza dirompente e distruttrice. Bodhi si prende gioco del mondo e della vita, rapinando banche con la maschera del presidente Reagan e lanciandosi da un aereo in volo senza paracadute. Johnny non sempre riesce a stargli dietro, e allora inizia a diventare colui che aveva giurato di combattere. Impara a saltare nel vuoto, danzare in mezzo al pericolo con la leggerezza di chi considera l’esistenza terrena come un signolo istante in cui trovare se stessi e il brivido definitivo. Si aprono danze morali su coreografie action. Il film della Bigelow poggia su Swayze e Reeves, interpreti perfetti di una leggiadria talvolta esplosiva (il primo), talvolta armoniosa e timida (il secondo). Non può prescindere dal loro amalgama e dai balletti aerei e marini cui danno vita, per guidare lo spettatore in un percorso all’insegna della pura adrenalina.

Salvato in Cineteca da Claudio Bartolini
Messa in onda: 09/02/2018 - 22:45 - TV8
Point Break - Punto di rottura (1991)
Titolo originale: Point Break
Regia: Kathryn Bigelow
Genere: Azione - Produzione: Usa/Giappone - Durata: 110'
Cast: Patrick Swayze, Keanu Reeves, John McGinley, Gary Busey, Lori Petty, James LeGros, Julian Reyes, Daniel Beer, Lee Tergesen, Tom Sizemore

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Claudio Bartolini

Codirettore della collana di cinema Bietti Heterotopia e direttore della rivista monografica quadrimestrale INLAND. Quaderni di cinema, è critico e redattore di Film Tv e collabora con il mensile Nocturno Cinema. Ha pubblicato i volumi Il gotico padano. Dialogo con Pupi Avati (Le Mani, 2010), Nero Avati. Visioni dal set (Le Mani, 2011), Thriller italiano in 100 film (Le Mani, 2011), Videocronenberg (Bietti, 2012), Macchie solari. Il cinema di Armando Crispino (Bloodbuster, 2013). Ha inoltre pubblicato saggi in numerose pubblicazioni collettive.

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