Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi di Richard Marquand

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Emanuele Sacchi dice che Austerlitz è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai3 alle ore 04:30.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

Dopo dieci anni di lavorazione e le prime première europee, i film del progetto DAU vengono resi disponibili al pubblico on demand: addentriamoci in questa opera colossale, analizzando i primi cinque film noleggiabili online.

La citazione

«Lui adesso vive ad Atlantide / con un cappello pieno di ricordi / ha la faccia di uno che ha capito / e anche un principio di tristezza in fondo all'anima / nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata / e a volte ritiene di essere un eroe. (Francesco De Gregori - Atlantide)»

scelta da
Matteo Bailo

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Pubblicato su FilmTv 50/2016

Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi


Regia di Richard Marquand

Dopo aver liberato Han dalle grinfie di Jabba, Luke, diventato Jedi, riunisce l’equipaggio del Falcon per guidare un’incursione sulla Luna di Endor che potrebbe battere l’Impero. La ribellione si prepara all’attacco. Chiudete gli occhi e fate finta che Lucas non abbia mai rimesso mano alle edizioni di questo film: niente finale posticcio con fantasmino di Hayden Christensen inopinatamente accanto a Obi Wan/Alec Guinness, niente creature digitali a ballare assieme agli Ewoks, niente di niente. Solo pura creazione materica, puro mito, pura estensione soverchiantemente hollywoodiana del mito, tirato per i capelli a quel finale catartico che L’impero colpisce ancora aveva negato. Luke uccide il padre - meglio, lo mutila - e, assieme a lui, l’imperatore Palpatine. Tutto questo dopo essere risalito dalle fogne di Jabba The Hutt ai boschi di Endor, dopo aver benedetto l’amore della sorella per l’amico/nemico Han Solo, dopo aver completato il percorso Yedi congedando Yoda e Obi Wan. La chiusura del cerchio, drammaturgicamente più lineare e a-problematica, ma emotivamente più scardinante rispetto ai precedenti archi narrativi. Difficile, anzi impossibile, ipotizzare diorami più variegati e magniloquenti rispetto a quello con cui è restituito il covo di Jabba (parentesi: l’aggiunta di esseri posticci, provenienti dalla seconda saga, è un’altra manomissione sconsiderata e imperdonabile imposta dal signor Lucas in sede di riedizione). Difficile fare meglio, ma non seguire la traccia: lo farà J.J. Abrams ripartirà proprio da qui.

Salvato in Cineteca da Claudio Bartolini
Messa in onda: 19/12/2016 - 20:15 - TV8
Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi (1983)
Titolo originale: Return of Jedi
Regia: Richard Marquand
Genere: Fantascienza - Produzione: Usa - Durata: 136'
Cast: Harrison Ford, Mark Hamill, Carrie Fisher, Billy Dee Williams

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In bianco e nero» Locandine (n° 50/2015)

Claudio Bartolini

Codirettore della collana di cinema Bietti Heterotopia e direttore della rivista monografica quadrimestrale INLAND. Quaderni di cinema, è critico e redattore di Film Tv e collabora con il mensile Nocturno Cinema. Ha pubblicato i volumi Il gotico padano. Dialogo con Pupi Avati (Le Mani, 2010), Nero Avati. Visioni dal set (Le Mani, 2011), Thriller italiano in 100 film (Le Mani, 2011), Videocronenberg (Bietti, 2012), Macchie solari. Il cinema di Armando Crispino (Bloodbuster, 2013). Ha inoltre pubblicato saggi in numerose pubblicazioni collettive.

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