Anime di ferro

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Matteo Marelli dice che Sedotta e abbandonata è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 00:55.

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

Scorsese-DiCaprio, coppia al fulmicotone. Tre ore di film senza pause (e possibilmente senza tagli). Vi riproponiamo la locandina di Emanuela Martini.

Alice Rohrwacher dirigerà almeno due degli otti episodi della seconda stagione di L'amica geniale , dal titolo Storia del nuovo cognome . Avete già visto la prima?

Quest'anno alla #Berlinale69 non ci sono nomi di grande richiamo cinefilo. Un esempio preso dal passato? Bruno Dumont. Vi riproponiamo la recensione di un suo film, nella homepage della sezione Scanners.

La citazione

«Povero pensiero... finisce sempre per sfracellarsi contro il muro dei fatti. (Lev Troskij)»

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Adriano Aiello

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Anime di ferro


Blade Runner di Ridley Scott

Locandina pubblicata su FilmTv 09/2005

La fantascienza è un genere che sfugge a una definizione precisa, non è come il western o il musical che hanno in fondo un modello solo. Il western ha dalla sua una base storica come la conquista della Frontiera e su questa costruisce all'infinito le proprie storie e scatena l'immaginario. Il musical si descrive meglio in termini formali, perché salta subito agli occhi che là si balla e si canta. Invece per quanto riguarda la science fiction le cose si complicano. Dal punto di vista dei contenuti sembra che si dirami in tante sottospecie, passa con disinvoltura dai viaggi nello spazio aì viaggi dentro il corpo umano, si proietta nel futuro prossimo e anteriore e magari nel passato, narra di uomini e di macchine, di alieni e di mutazioni, di mondi lontani e di incontri ravvicinati. E in quanto alla forma, pur avendo i suoi puntelli e i suoi cliché, ne ha tali e tanti che è difficile catalogarli in modo ragionevole. Uno studioso di nome Phil Hardy ci ha provato. Hardy è l'autore della tesi che ho appena citato riassumendola da un lungo saggio che s'intitola The realm of Science Fiction, ovvero il regno della fantascienza. La troviamo nel volume di cinquecento pagine formato gigante e con molte belle fotografie The Encyclopedia of Science Fiction Movies, prezioso di notizie e inappuntabile nei dati ma discutibile nelle opinioni. Dire ad esempio che la fantascienza ha tante facce è lecito e sensato, ma abusare del termine è sbagliato. Ci sono nel librone delle licenze esagerate: che senso ha, per dirne una, mettere tra i film di fantascienza James Bond? La cosa più esatta sono i titoli dell'indice, che suddividono la materia in decenni e di ogni decennio danno una definizione: "L'innocenza degli inizi", "Fosche visioni e avventure sgangherate", "Scienziati pazzi ed eroi dei fumetti", "Eclisse della fantascienza", "La fantascienza rinasce", "La fantascienza di qualità", "Grandi spese e grandi incassi", "Il trionfo della fantascienza". L'ultima definizione si riferisce ai film dei primi anni '80 (il libro è del 1986) e vanta classici come Guerre Stellari, L'Impero colpisce ancora, l banditi del tempo, E.T., Dune, Terminator, Brazil, Cocoon, Mad Max oltre la sfera del tuono, e ovviamente Biade Runner. A parte i capolavori di Terry Gilliam (lì siamo su un'altra galassia), il film di Ridley Scott ha davvero caratterizzato il suo tempo e dato un marchio incancellabile al genere. Notte senza fine, quadro sconsolato del nostro presente, Blade Runner è da vent'anni un incubo che aspetta il suo risveglio.

Blade Runner (1982)
Titolo originale: Blade Runner
Regia: Ridley Scott
Genere: Fantascienza - Produzione: USA - Durata: 124'
Cast: Harrison Ford, Sean Young, Rutger Hauer, Daryl Hannah, William J. Sanderson

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