Maria del tango

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Pier Maria Bocchi dice che Goodbye & Amen è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 12:35.

Il debutto di George Cukor in televisione. Ad opera di Claudio G. Fava.

Uno dei film più amati di Albertone, uno dei suoi personaggi più indimenticabili. La locandina è di Emanuela Martini.

Il 28 febbraio comincia in prima assoluta su Joi la terza stagione di una serie che abbiamo molto amato. Dove eravamo rimasti?

Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

scelta da
Mariuccia Ciotta

cinerama
8462
servizi
2975
cineteca
2739
opinionisti
1847
locandine
1015
serialminds
786
scanners
482

Maria del tango


Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci

Locandina pubblicata su FilmTv 26/2005

L'espressione "Finire sui giornali" ha un brutto significato dalle mie parti. Chi finisce sui giornali non è una persona famosa o meritevole - di quelle i giornali "si occupano" - ma un povero disgraziato a cui è successo qualcosa di brutto e viene indicato alla pubblica gogna. Di finire sui giornali farebbero tutti a meno volentieri. Anche i personaggi di pubblico dominio? Soprattutto loro, credo. Quando uscì Ultimo tango a Parigi, mi ricordo che poco tempo dopo la protagonista Maria Schneider fu implicata in una faccenda di droga (hashish, mi pare, non eroina) ed ebbe foto e risalto sulle prime pagine di tutti i quotidiani molto più che per la sua interpretazione. Ho ancora presente la sua faccia mentre cerca di sfuggire non alla polizia ma ai fotografi. Forse quando la chiusero in cella trovò un riparo, si sentì protetta più di quanto non lo fosse per strada. Ma il film di Bernardo Bertolucci, si dirà, fu allora un successo grandissimo e anche una grandissima provocazione: comprensibile dunque tanto interesse attorno all'attrice. È vero fino a un certo punto. La curiosità morbosa per la Schneider "drogata" nasceva sì dalla sua immagine dello schermo ma era soprattutto una vendetta: hai avuto tanto all'improvviso, sei stata fortunata, ma ora inciampi sulle disgrazie come tutti noi. Ben ti sta... Un meccanismo che s'innesca da sempre tra divo e ammiratori. anzi sembra più esasperato oggi che quando le celebrità si isolavano dai comuni mortali con l'aiuto dei grandi Studios. Oggi un film proiettato da una cabina forse non vale quanto una sbirciata dal buco della serratura... Maria Schneider all'epoca era acerba e indifesa. Non guarì mai da quel successo che le aveva regalato in un colpo solo una fama planetaria. Aveva spalle troppo deboli per reggerlo da sola e chi credeva in lei non seppe aiutarla. Fece qualche altro film per obbligo di contratto, ma uno solo memorabile: Professione: reporter di Michelangelo Antoniani, da sempre il suo preferito e si può capire perché. Pure in una parte non essenziale si sentiva rispettata dallo sguardo del regista e di conseguenza non esposta ai malintesi del pubblico. Anche Bernardo Bertolucci la rispettò, ma lei non se ne accorse. Il suo corpo nudo esposto davanti alla macchina da presa lo sentì come macchiato dalla morbosità di mezzo mondo. Ma tutto si può dire di Ultimo tango a Parigi tranne che non abbia, ieri come oggi. un suo profondo, disperato candore. Maria pagò un prezzo troppo alto, fu l'anello debole della catena. Sensibile e malinconica come appare oggi, meriterebbe una prova d'appello.

Ultimo tango a Parigi (1972)
Titolo originale: -
Regia: Bernardo Bertolucci
Genere: Drammatico - Produzione: Italia/Francia - Durata: 132'
Cast: Marlon Brando, Maria Schneider, Maria Michi, Jean-Pierre Léaud

Articoli consigliati


Ultimo tango a Parigi» Cineteca (n° 45/2011)
Ultimo tango a Parigi» Cineteca (n° 06/2018)
Speciale Lost Highway Bertolucci -...» Speciale (n° 03/2019)

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy